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A Terni il recupero di un sottotetto crea un ambiente di calda e confortevole modernità

La ristrutturazione del sottotetto del cinquecentesco Palazzo Manassei a Terni ha avuto come obiettivo quello di ritrovare gli spazi originali per trasformarli in una abitazione contemporanea caratterizzata da spazi dinamici e informali, capaci di mettere a proprio agio e invitare a una socialità aperta e stimolante.

Il tema progettuale del rapporto tra vecchio e nuovo è affrontato attraverso l’eliminazione di ogni parte non strutturale costruita nelle recenti ristrutturazioni per recuperare l’integrità degli spazi originari delimitati dalle sole murature portanti. La sfida è stata quella di ricostruire il minimo indispensabile senza interferire con la struttura degli spazi ritrovati per ottenere un ambiente contemporaneo interconnesso, aperto e luminoso, caratterizzato da una atmosfera calda, accogliente e informale con materiali grezzi e naturali.

Greenbuilding magazine, Palazzo Manassei Penthouse, Terni, Carlo Berarducci Architecture. Ph. © Fernando Guerra FG+SG_076

Gli spazi si sviluppano su due livelli sfalsati tra loro. Al primo livello si trova l’ingresso, una hall con guardaroba, un piccolo appartamento indipendente per gli ospiti da una parte, una family-room con camino e televisione da cui si accede alla camera matrimoniale da una parte, mentre dall’altra si sale al secondo livello nello spazio sottotetto a doppia altezza configurato come un unico open space con il soggiorno in continuità spaziale con il pranzo, con una grande cucina aperta schermata solo da vetrate scorrevoli, e con la terrazza.
Due soli setti pensati allo stesso tempo come fondali sono ricostruiti all’interno dello spazio del pranzo e della camera da letto senza arrivare a toccare le pareti perimetrali e quindi senza separare gli spazi, ma schermando solamente le funzioni racchiuse alle loro spalle. Al centro dello spazio della sala da pranzo, affacciato sulla terrazza esterna, un grande tavolo scenografico riproduce una mappa inesatta dell’Italia come un grande modello al centro della stanza, memoria dei mappamondi e delle carte geografiche spesso presenti nei palazzi rinascimentali, la cui forma inaspettata invita a un uso informale e dinamico.

Greenbuilding magazine, Palazzo Manassei Penthouse, Terni, Carlo Berarducci Architecture. Ph. © Fernando Guerra FG+SG_076

L’obiettivo che il progetto si poneva era quello di creare uno spazio contemporaneo per vivere, con spazi flessibili, aperti, interconnessi tra loro all’interno dello spazio originario del sottotetto del palazzo cinquecentesco. Un approccio innovativo volto a ritrovare l’essenza originale degli spazi nel rispetto delle strutture originarie. Anche i materiali usati sono grezzi e naturali, quali potevano essere gli antichi materiali originali. L’intonaco di cemento con un effetto patina terroso, i pavimenti e i soffitti in legno spazzolato, la pietra naturale con diverse finiture come consumate dal tempo, a spacco, spazzolata, bocciardata e levigata, e le lamiere di ferro fiammato e ottonato che rivestono alcune pareti e soffitti, insieme ai velluti e alla pelle di divani e poltrone, creano insieme un effetto caldo, accogliente, antico ma con un linguaggio contemporaneo. Nascosti alla vista sono impianti tecnologici avanzati quali riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento insieme a un impianto di deumidificazione dell’aria che assicurano un comfort ambientale ottimale, un impianto di aspirazione della polvere nascosto nella muratura permette la pulizia quotidiana, mentre proiettori e schermi scendono attraverso asole invisibili nel soffitto attraverso un sistema di controllo integrato della luce e degli impianti che permette di comandare la casa anche a distanza attraverso lo smartphone.

Greenbuilding magazine, Palazzo Manassei Penthouse, Terni, Carlo Berarducci Architecture. Ph. © Fernando Guerra FG+SG_076

La natura informale, fluida, aperta e dinamica degli spazi che si aprono alla vista secondo una successione cinematografica dallo spazio compresso e scuro della hall allo spazio aperto a doppia altezza del soggiorno invaso dalla luce, insieme a elementi inaspettati come la lampada gigante accanto al camino e il grande tavolo rosso corsa danno luogo a un ambiente accogliente, caldo e allo stesso tempo dinamico ed eccitante capace di mettere a proprio agio e invitare a una socialità aperta e stimolante.

Ph. © Fernando Guerra FG+SG

Abitazione privata Palazzo Manassei Penthouse, Terni (TR)
Studio di progettazione: Carlo Berarducci Architecture, Roma (RM). Superfici Warm Collection di Kerakoll: le pareti sono rivestite con Patina, una finitura naturale altamente traspirante, batteriostatica e fungistatica. Regala agli ambienti uno stile delabré di grande personalità, simula l’effetto del tempo che passa e che, depositando la caratteristica patina, attenua i colori originari. Patina ha una texture morbida al tatto dalla elevata qualità estetica caratterizzata da increspature, marezzature cromatiche e vibrazioni materiche frutto delle imperfezioni della lavorazione artigianale.

Greenbuilding magazine, Palazzo Manassei Penthouse, Terni, Carlo Berarducci Architecture. Ph. © Fernando Guerra FG+SG_076

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