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A Villa la Bugia la contemporaneità sposa la storia

L’ex Legnaia fa parte di un prestigioso complesso architettonico quattrocentesco.

L’immobile ex-Legnaia fa parte di un prestigioso complesso storico le cui origini risalgono al 1400, originariamente denominata Villa del Tovaglia, nella quale il 12 agosto 1530 i rappresentanti della Repubblica Fiorentina firmarono l’Atto di Capitolazione con il quale venivano a patti con le forze assedianti di Carlo V. Per questa ragione prese poi il nome di Villa la Bugia visto che gli accordi sottoscritti dai fiorentini non furono mai mantenuti. Trent’anni prima Francesco II Gonzaga, tramite Francesco Malatesta, dette incarico a Leonardo da Vinci di fare un rilievo della villa per eseguirne una replica. I disegni annotati con la tipica scrittura speculare di Leonardo sono stati rintracciati nel Codice Atlantico. Il complesso è composto dalla villa principale posta sul lato lungo di uno straordinario giardino all’italiana ai cui lati si trovano nella disposizione classica i due edifici minori, la limonaia e la legnaia. Quest’ultima è l’immobile oggetto della trasformazione e del frazionamento in due residenze. Il processo di ristrutturazione ha coinvolto la Soprintendenza per cui il progetto ha presentato non poche difficoltà in termini vincolistici e urbanistici, ma anche strutturali. Tuttavia la scelta progettuale dalle linee essenziali ha esaltato il contrasto tra il contesto storico e il carattere contemporaneo volutamente ricercato dai coniugi e architetti Luca Gigli ed Elisabetta Tonelli di No Stop Studio Architetti Associati di Firenze con il quale hanno coronato un progetto di vita, un luogo che accogliesse sotto lo stesso tetto, i figli, i nonni, il cane Ambra e, non ultimo, la professione. In origine lo spazio a disposizione era un’unica pianta rettangolare, totalmente libera, con la sola presenza di quattro altissimi pilastri al centro a sostegno delle travi storiche della copertura. Il volume è stato suddiviso su più livelli ottenuti attraverso un complicato scavo che ha consentito di ottenere al piano interrato i locali tecnici, ma soprattutto i vani distributivi orizzontali e verticali.

Da uno di questi si accede all’appartamento in questione entrando al centro di un open space circondato da importanti finestre che si affacciano sulla valle tipicamente toscana e sul giardino all’italiana. In questo spazio si inseriscono funzioni che con un gioco di volumi si intersecano tra loro, uno verticale al centro che contiene il camino passante, un piano orizzontale sotto il quale si trova la cucina cuore pulsante della casa, uno triangolare lungo la scala di collegamento tra la zona giorno e notte. La quantità di luce e la dimensione dello spazio hanno permesso l’uso di superfici scure che contribuisco a dare maggiormente risalto alle volumetrie di progetto, in sintesi un progetto integrato dove materie, superfici vecchie e nuove, arredi e infissi sono coordinati tra loro in un gioco cromatico e stilistico di grande eleganza. La voglia di sperimentazione ha spinto entrambi per un uso diffuso dei prodotti Warm Collection di Kerakoll che sono stati utilizzati, oltre che nei rivestimenti delle pareti, praticamente su ogni dettaglio, dai mobili della cucina e della scala ai lampadari sospesi alle librerie e ai mobili rigenerati. Grande attenzione è stata posta nell’uso della luce per ricreare un’atmosfera domestica fatta non solo di elementi di arredo, ma anche di ombre e luci artificiali e naturali, elementi fondamentali per definire la suggestione dello spazio architettonico.

Studio di progettazione architettonica e interior design: NSS No-Stop Studio Architetti Associati, Firenze (FI) – arch. Elisabetta Tonelli, arch. Luca Gigli, arch. Giacomo Guarnieri. Studio di progettazione strutturale: PS2 Progetti, Firenze (FI) – ing. Stefano Pittalis. Consulente urbanistico: Bordignon Progetti, Firenze (FI) – geom. Marco Bordignon. Studio di progettazione impiantistica: ing. Andrea Pagnini, Grosseto (GR). Ripristino e rinforzo muratura Kerakoll: geomalte naturali per il rinforzo strutturale e antisismico delle murature (GeoCalce Multiuso). Superfici Warm Collection di Kerakoll: i pavimenti dell’ingresso sono in Cementoresina; le pareti sono rivestite con Absolute Paint e Stripe Living in due versioni di colore; la parete della scala è rivestita con Wallpaper, mentre l’interno delle tre nicchie sono rivestite con Stripe Living; il grande tavolo da pranzo è stato rigenerato con Microresina, come il lampadario realizzato con vecchie bottiglie che illuminano il tavolo da pranzo e i letti.

Ph. © Luca Gigli

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