single-image

Adolf Loos. Il profilo intimo di un architetto moderno


In un libro pubblicato in Italia da Castelvecchi Editore, Claire Beck, l’ultima moglie del geniale architetto austriaco,  rievoca il carattere quotidiano di Loos, le sue abitudini, le sue inclinazioni e le sue manie. Attraverso una serie di episodi brevi, spesso istantanee folgoranti, Claire scrive il diario conciso e toccante della loro unione iniziata con il matrimonio nel luglio del 1929 – lei, ebrea, ha venticinque anni e lui, cattolico, sta per compierne sessanta – e terminata tre anni dopo poco prima della morte di Loos.

Un ritratto privato viene pubblicato a spese della famiglia Beck nel 1936 a Vienna, col fine di raccogliere fondi per costruire la tomba del grande architetto modernista. Alla sua prima edizione italiana, il libro è una fonte inestimabile d’informazioni sulla vita di un genio.

“La costruzione di casa Müller è ancora in fase iniziale. Il dott. Müller ha condotto Loos sul sito di costruzione per una riunione. Loos è in piedi in mezzo a delle travi e sta indicando un punto. ‘Qui’, dice, ‘è dove sarà l’acquario illuminato con i pesci’. Nessuno lo capisce. Il cliente vorrebbe proseguire: ci sono molte cose importanti ancora da discutere. Ma Loos resta immobile, impassibile, e continua: ‘questo sarà il luogo prediletto dal padrone di casa; quando rientra alla sera stanco dal lavoro, guarderà i pesci muoversi silenziosi. Sotto la luce delle lampade, scintilleranno in mille colori’. Il cliente è già infastidito, ma Loos sembra non curarsene. Lui – il solo che invece di assi e impalcature, vede una casa finita – oggi parla unicamente di pesci luccicanti.”

You may like