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Al via domani la II edizione delle Giornate dell’architettura Alto Adige 2016


Da domani fino al 22 maggio 2016, con le Giornate dell’architettura Alto Adige 2016 sarà possibile visitare, nell’ambito di tour guidati, circa quaranta edifici, tra cui masi, ville, hotel e altri edifici pubblici e privati di grande interesse architettonico. Un’occasione unica per sbirciare dietro le facciate e apprendere da architetti e committenti dettagli e curiosità relativi alla progettazione e alla costruzione degli edifici.

Ogni edizione delle Giornate dell’architettura è dedicata a un tema diverso. La seconda edizione, dal tema “Costruire il paesaggio”, racconta come l’architettura possa disegnare il paesaggio. La ricca storia culturale dell’Alto Adige è presente ovunque, le sue tracce sono visibili in tutto il territorio. La coesistenza di culture diverse ha caratterizzato e caratterizza tuttora la grande varietà architettonica dell’Alto Adige. Una varietà tutta da scoprire.

L’attenzione è rivolta a edifici capaci di instaurare un rapporto particolare con la natura e il paesaggio circostanti. Il paesaggio è la ricchezza dell’Alto Adige. Se si pensa che solamente il 6% del territorio è abitabile, del quale metà è già costruito, si capisce il ruolo importante e sensibile che riguarda la cultura edilizia e l’architettura in Alto Adige.

L’Alto Adige è il suo paesaggio e con esso si identifica, a partire da quello naturale e incontaminato delle Dolomiti e dei ghiacciai a quello che è stato creato dai suoi abitanti: un ambiente alpino che cerca di integrarsi alla perfezione con il contesto. L’Alto Adige ha una ricca storia culturale e la sua grande varietà architettonica è caratterizzata proprio da questa ambivalenza.

Le Giornate dell’architettura rappresentano un’eccellente opportunità per conoscere meglio gli edifici di pregio architettonico. L’Alto Adige ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento nel milieu internazionale degli architetti grazie a un linguaggio formale unico, espressione dell’incontro fra culture e dell’utilizzo di materiali tipici del territorio.

Far diventare l’architettura “vivibile” è fattore primario per far conoscere l’Alto Adige come paese di architettura.

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