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Architettura e Vino in Mitteleuropa in mostra a Merano Arte


A Merano Arte, la mostra Architettura e vino in Mitteleuropa, aperta fino all’11 gennaio 2015, propone una selezione di 38 aziende vinicole di paesi situati sul confine tra Europa occidentale ed Europa orientale, che per la prima volta vengono accomunati dal tema “Architettura e Vino”.

Le scienze naturali definiscono come criterio fondamentale per l’appartenenza alla Mitteleuropa il clima temperato che caratterizza quella fascia di Europa centrale delimitata a nord dal Mar Baltico e a sud dalle Alpi. Proprio il clima si rivela fattore determinante per la viticoltura e costituisce il legame concettuale che assimila i territori presentati.

Tramite questa identificazione geografica le nuove cantine vinicole presenti in Alto Adige vengono per la prima volta accostate a quelle presenti in Austria, Ungheria, Slovenia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Germania.

La collaborazione tra committenti all’avanguardia e l’opera di architetti esperti ha portato negli ultimi anni, e seguendo le tendenze più internazionali, a mettere a punto varie soluzioni specifiche e adeguate alle peculiarità del rispettivo contesto storico e paesaggistico.

La viticoltura di alta qualità necessita di trovare espressione appropriata anche negli spazi architettonici deputati alla coltivazione, produzione e fruizione del vino. L’architettura interpreta la peculiarità del prodotto, riflettendo non solo sulle caratteristiche del territorio da cui scaturisce, ma anche sulla storia che accompagna le specifiche colture e cantine, legate spesso a usi e tradizioni tramandate da generazioni.

Alcuni degli esempi considerati evidenziano come la cultura del vino si coniughi oggigiorno sempre più felicemente con il culto del benessere e del tempo libero. Entrare in contatto con il mondo del vino diventa così abbandonarsi a un’esperienza totale. Immergersi nella natura, con i suoi profumi, colori, ma anche lasciarsi suggestionare dalla cultura, conoscere i diversi metodi di coltivazione e imbottigliamento: è dunque un’occasione per svagarsi, per apprendere e intrattenersi.

Le realtà presentate in mostra sono la testimonianza tangibile che gran parte di questa esperienza “totale” legata alla cultura del vino è sempre più profondamente connessa con l’architettura.

Gli spazi sono organizzati e scanditi, oltre che arredati e illuminati, con una nuova sensibilità, della quale il visitatore si accorge immediatamente appena entra in una delle cantine in questione. L’effetto sensoriale esercitato dall’architettura non si discosta tuttavia dalla ragion d’essere e dal vero protagonista di questi luoghi: il vino, che emerge in tutta la sua portata sensoriale e culturale.

Oltre all’inedito accostamento tra cantine site in stati e territori diversi, la mostra espone piccole porzioni delle terre provenienti dalle colture presentate e tre bottiglie significative del tipo di imbottigliamento e produzione delle singole aziende. In corrispondenza di ognuno dei 38 progetti è a disposizione un dispositivo che permette di approfondire la realtà architettonica e produttiva delle cantine.

La mostra è un’occasione per esplorare i luoghi, le cantine e i vini dei territori mitteleuropei, oltre che per approfondire la realtà di un’area in cui l’architettura ha saputo felicemente interpretare e completare la vocazione alla qualità che la sua cultura del vino suggerisce.

(Foto in apertura: Cantina di Termeno, Termeno, Italia. Foto: Alexa Rainer)

Cantina di Cornaiano, Cornaiano, Italia. Foto: Ivan Hruska
Cantina di Cornaiano, Cornaiano, Italia. Foto: Ivan Hruska
Loisium Weinerlebniswelt & Loisium Hotel Wine and Spa Resort, Langenlois, Bassa Austria. Foto: Ivan Hruska
Loisium Weinerlebniswelt & Loisium Hotel Wine and Spa Resort, Langenlois, Bassa Austria. Foto: Ivan Hruska
Weingut Fred Loimer, Langenlois, Bassa Austria. Foto: Andreas Burghardt
Weingut Fred Loimer, Langenlois, Bassa Austria. Foto: Andreas Burghardt

 

 

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