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Partirà domani la prima edizione del BAF – Bolzano Bozen Architecture Festival


Da domani al 21 maggio 2016 si terrà la prima edizione del BAF – Bolzano Bozen Architecture Festival, ideato da quattro bolzanini under 30 e sostenuto dalla Fondazione Architettura Alto Adige. Meanwhile, l’architettura a tempo limitato è il tema di quest’anno. Il Festival verrà inaugurato domani alle ore 18:00 nel cortile interno del Palais Campofranco in Piazza Walther e riserverà molte sorprese fino a sabato 21 maggio. La peculiarità di questa prima edizione del BAF è che tutto il Festival avrà luogo in centro storico, ma sarà dislocato in più punti.

Il cortile interno del Palais Campofranco ospiterà workshop per tutti e, nelle mattinate di giovedì e venerdì, workshop per le scuole. Oltre al VKE e ai centri giovanili altoatesini saranno presenti al BAF B_G Bellinato Giacomazzi Architetti di Venezia, con il workshop Centoventimila code di castoro e la Pillola di Benjamin, un contenitore d’aria che si configura come padiglione temporaneo, giostra itinerante, landmark.

In vicolo Parrocchia, a pochi metri dall’entrata del cortile interno di Campofranco, verrà esposta la mostra fotografica Portraits from above – Hong Kong’s informal rooftop communities di Rufina Wu & Stefan Canham (CN) curata dal FotoForum di Bolzano. Giovedì 19 maggio alle ore 17:00 ci sarà una visita guidata dagli stessi autori delle fotografie.

In via della Mostra 4, l’ex negozio Armani ospiterà due installazioni al buio, Zeit ist Held di Wir sind Plural (AUT) e la proiezione del documentario Unfinished Italy di Benoit Felici (FRA).

Poco distante, in via Argentieri 3, la sede dell’ex bar Blue Moon ospiterà WO.ANDERS: leben nach der Flucht della Facoltà di Architettura di Innsbruck, Blow up your house di Gerald Haselwanter (AUT) e THINK-TANK-SUD della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano.

Inoltre, la Libera Università di Bolzano ospiterà due conferenze:

An Image in a Space. Giovedì 19 maggio alle ore 18:00 il fotografo e architetto olandese Bas Princen farà conoscere un modo “progettuale” di leggere la realtà urbana contemporanea, una lettura critica ma anche capace di svelare insospettata bellezza.

Camden e il futuro dell’umanità. Le architetture ostili in un mondo iperconnesso. Venerdì 20 maggio alle ore 18:30 il bolzanino Flavio Pintarelli porrà la seguente questione: dagli skatestopper alla Camden Bench, cosa ci raccontano del mondo e della società le architetture ostili?

Ulteriori informazioni dettagliate si possono trovare sulla pagina web www.baf-festival.com e sui social network.

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