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Asmundo di Gisira tra miti e leggende

A Catania una residenza nobiliare apre le porte all’ospitalità. La riqualificazione, firmata studio GUM, fonde architettura, design e memoria in un mix di grande fascino

Asmundo di Gisira si trova all’interno di un palazzo del Settecento posto in uno dei quattro cantoni di piazza Mazzini, splendido quadrilatero con portici a pochi passi dal Duomo della città di Catania. La residenza si sviluppa su una superficie di circa 400 metri quadrati, distribuita attorno a una piccola corte centrale del palazzo. I balconi e il terrazzo si affacciano sulle tre strade che perimetrano la fabbrica e sulla piazza. Il progetto ha riguardato la riqualificazione e trasformazione di quello che fu abitazione nobiliare in una residenza ricettiva particolare, il cui concept ispirato ai miti e alle leggende della città di Catania è descritto attraverso una commistione di architettura, design e memoria che fa immergere il fruitore in una autentica esperienza.

Greenbuilding magazine, Asmundo di Gisira

L’approccio progettuale di tipo conservativo è stato volto innanzitutto a ripristinare l’originale distribuzione della casa adattandola alle nuove funzionalità ed esigenze necessarie per una struttura ricettiva. Così si è proceduto nel restauro di tutto ciò che era ancora esistente e che versava in pessime condizioni di degrado: le cornici degli infissi di legno decorato, gli stucchi dei soffitti e le volte affrescate. Non avendo ritrovato alcuna traccia dei pavimenti originali oltre al fatto di doversi confrontare con alcuni aspetti strutturali di eccessivi carichi sui solai, si è ritenuto opportuno l’utilizzo di una pavimentazione continua in legno; nello specifico un parquet con elementi di rovere massiccio montati a spina di pesce e finito in opera con Microresina WR10, tutto di Kerakoll Design House. La pavimentazione è stata montata a tappeto sull’intera superficie a eccezione della corte centrale in cui sono stati reimpiegati con un nuovo disegno, dei resti di mattoni in cemento decorato dei primi del Novecento ritrovati negli ammezzati del palazzo.

Greenbuilding magazine, Asmundo di Gisira

Gli stessi mattoni sono stati impiegati come rivestimenti a parete di alcuni dei bagni delle camere. Billonia è il primo mito a cui ci si è ispirati per tutte le aree comuni della residenza, in cui si è voluto rendere un’atmosfera di giardini ora al chiuso ora all’aperto, atmosfere legate al personaggio di Billonia giovane e bella fioraia che a fine Ottocento si aggirava tra la villa Bellini e il Duomo distribuendo fiori e buon umore. Entrando dall’accesso principale una piccola sala accoglie il visitatore; qui un dipinto su tela dell’artista catanese Sergio Fiorentino interpreta le sembianze della giovane fioraia. Dall’ingresso, attraverso un grande varco, ci si trova subito alla reception, dove un volume ribassato rispetto al soffitto fa da disimpegno all’ingresso di una delle sei camere; il volume, interamente rivestito di specchi antichizzati, rappresenta la fontana della villa, dalla quale fa capolino un fenicottero alto più di quattro metri, scultura dell’artista palermitano Domenico Pellegrino.

Greenbuilding magazine, Asmundo di Gisira

Il desk e la libreria di modernariato accolgono l’ospite in una reception informale che introduce a destra verso il grande salone e a sinistra verso il cortile interno. Il salone, adibito a sala colazione, si presenta con gli stucchi originali a soffitto e autentiche cornici riccamente decorate. Le pareti sono rivestite da una carta da parati appositamente disegnata dall’artista svizzero Daniel Egnéus, ispirandosi alla leggenda e ai suoi luoghi.
Tornando alla reception si accede al cortile centrale, dove un grande lucernaio chiude quello che inizialmente era uno spazio all’aperto, garantendo un notevole apporto di luce e il collegamento al coperto con le stanze. Le sei camere con bagno di cui dispone la struttura sono distribuite attorno alla corte. Qui trovano forma e significato le antiche leggende di Proserpina, di Uzeta, Colapesce, Aci e Galatea, Eliodoro e in ultimo di Agata, santa patrona della città di Catania.

Sito web

Ph. © Emanuela Minaldi

Palazzo Asmundo, Catania (CT)

Studio di progettazione: Studio GUM, arch. Valentina Giampiccolo e arch. Giuseppe Minaldi. Impresa di posa legno: Parquet Italia sas, Milano (MI). Superfici: i pavimenti sono in Legno+Color Small posato a spina e finito in opera con Microresina WR10, tutto di Kerakoll Design House.

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