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L’edilizia nell’era del digitale


Si sa, il digitale (o digital, che dir si voglia) è entrato con prepotenza nella nostra quotidianità.

habitissimo. Sono ricordi ormai lontani i lunghi tempi d’attesa. Ora si esce di casa in sincronia con l’arrivo del bus e i pagamenti si fanno stando sdraiati comodamente sul divano. Sempre dal divano si può fare shopping e sfogliare il menu, rigorosamente digitale, per ordinare la cena con un’app. Questa è la nostra epoca, della velocità e dell’ottimizzazione, dell’efficienza e dell’assenza di momenti vuoti.

All’intramontabile passaparola e alla distribuzione massiva di volantini d’offerta dei propri servizi, si è aggiunto uno spazio molto più grande e difficilmente controllabile: la rete. La presenza sul web è fondamentale, perché non esserci equivale a non esistere nemmeno offline. Assurdo? Può essere, però è così.

Oggi il consumatore prima di acquistare un prodotto o un servizio svolge un meticoloso studio previo, per capire il valore del proprio investimento in termini di qualità-prezzo.

Come si ripercuote tutto questo nel mondo dell’edilizia e nei piccoli e grandi lavori di ristrutturazione? Cos’è cambiato?

Prima di ristrutturare casa si naviga alla ricerca di progetti svolti dagli architetti, si confrontano i prezzi al mq di una nuova costruzione, della realizzazione di un tramezzo o della trasformazione della vasca da bagno in doccia. Lato utente questa grande quantità di informazioni facilmente fruibile, è un gran vantaggio, ma per imprese e professionisti del settore, cosa implica questo cambio digitale?

Uno, provvedere alla creazione di un proprio spazio, sia esso un sito o almeno una pagina Facebook. Due, rendere questo spazio attraente e interessante. Tre, fare in modo che gli utenti vi atterrino, ovvero fare pubblicità.

A questo proposito nascono e crescono a vista d’occhio dei veri e propri marketplace di settore, dove chi ha bisogno di fare dei lavori in casa può trovare il professionista che fa al caso suo e ricevere preventivi gratuiti da comparare. Un caso virtuoso di questo modello di business è habitissimo, che mette in contatto privati con architetti e operatori del mondo dell’edilizia, offrendo una grande chance: incrementare i loro lavori presentandosi a una platea di migliaia di persone.

Il successo di questi portali è supportato da dati importanti: le richieste di preventivi online sono cresciute del 30% rispetto allo scorso anno. Tra le figure professionali più richieste quella dell’imbianchino e del parquettista. Con questi presupposti le prospettive del settore – sempre secondo il marketplace – sono ottimistiche: aumenta il numero di famiglie che prevedono ristrutturare casa nei prossimi dodici mesi. Ad esempio a Milano, una famiglia su quattro, ha in programma di apportare modifiche alla propria abitazione (imbiancatura, falegnameria, …) e gennaio e febbraio sono i mesi prescelti per intraprendere lavori di manutenzione. Il bagno è sempre al primo posto, viene ristrutturato ben dieci volte in più rispetto alla cucina.

Ovviamente il giudizio popolare obbliga a mantenere una qualità alta. I clienti possono valutare e condividere opinioni (controllate e filtrate dal servizio di attenzione al cliente) sull’operato dei professionisti, creando così una rete di fiducia fatta di dialogo ed esperienze dirette.

La rete premia ma non perdona, e la bad reputation è sempre in agguato.

Segni di un cambio epocale, da osservare e studiare.

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