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Casa Noha: il cuore antico di Matera rivive grazie al Fai


Non si può iniziare un viaggio nella storia di Matera senza partire dal tufo scavato con mezzi manuali e trasformato in strade, magazzini, granai, abitazioni, salotti. Qui la comune calcarenite che caratterizza il territorio di tante aree del Mediterraneo diventa monumento. Qui i Sassi si vestono con la lettera maiuscola e si trasformano in uno dei beni riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Da poche settimane il FAI – Fondo Ambiente Italiano – propone un nuovo cancello d’ingresso per visitare Matera con l’apertura al pubblico di Casa Noha. Un’opportunità di scoperta di Matera attraverso un inedito percorso multimediale, realizzato grazie al contributo di Fondazione Telecom Italia, che fa di questo bene non solo un luogo della memoria ma anche un centro di conoscenza, un punto di partenza per scoprire una storia preziosa quanto dolorosa, per avvicinare un luogo dall’anima delicata e speciale.

La nuova vita di Casa Noha è iniziata qualche anno fa, con un gesto generoso delle famiglie Fodale e Latorre di donare la casa di famiglia al FAI per destinarla a luogo di pubblica utilità, a luogo che racconti la storia della loro città. Una volontà che il FAI ha rispettato con un progetto multimediale che ha trasformato questo luogo in una porta virtuale verso la comprensione della città, del suo passato, del suo spirito.

Quando il FAI entra per la prima volta a Casa Noha si interroga su quale destino riservare a quei semplici ambienti di pietra, ormai abbandonati da decenni, testimoni di una storia tanto antica.

Spinto dalla volontà delle famiglie Fodale e Latorre, il FAI sceglie un progetto funzionale a illustrare il contesto: non si può comprendere Matera e la sua architettura di tufo se non ci si addentra nel profondo del suo passato. Nel rispetto di queste lontane origini, attraverso un accurato intervento conservativo, le mani esperte che si occupano del recupero di Casa Noha decidono non di aggiungere ma piuttosto di togliere materia, scoprendo i vari strati di tufo che compongono le pareti e che raccontano la storia di questo angolo dei Sassi e dell’intera città.

Oggi Casa Noha propone al turista di entrare in punta di piedi nell’anima di questo posto, consapevole di addentrarsi in un’enorme scultura-monumento quali sono oggi i Sassi. Un patrimonio che, per essere rispettato e tramandato nella sua autenticità, va conosciuto in tutte le sue pieghe. Attraverso questo Bene la sfida del FAI si allarga alla valorizzazione dell’intero territorio, con l’intento di favorire un turismo consapevole della delicatezza e della fragilità di questa città unica, che non trasformi Matera in una città-presepe ma che sia disposto a dedicare tempo e attenzione alla scoperta dei luoghi e degli spazi che ne caratterizzano la storia lunga e frastagliata. Un turismo rispettoso, capace di adeguarsi alle esigenze del territorio, che non ne consuma ma ne scopre le risorse, che non altera il paesaggio ma vi si inserisce con armonia.

(Foto: © FAI – Fondo Ambiente Italiano)

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