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Concreto creativo. Quando il design diventa un prodotto di successo


Si chiama Concreto creativo l’iniziativa organizzata da Ordine e Fondazione degli architetti di Firenze insieme al Museo del design toscano per raccontare le collaborazioni tra imprese e designer che hanno portato alla realizzazione di eccellenze del made in Tuscany, dalla nautica fino all’arredo di lusso.

Gli incontri aperti al pubblico sono ospitati in Palazzina Reale. Il primo domani: protagonisti i divani di Francesco Binfarè e di Edra, azienda con sede nel pisano, punto di riferimento internazionale per il design.

“E ogni tanto faccio un divano…”. Potrebbe esordire con queste parole a Concreto creativo il designer Francesco Binfarè, milanese di nascita ma da tempo strettamente legato alla Toscana grazie al sodalizio con l’azienda Edra di Perignano, nel pisano, tra i leader indiscussi nel settore dell’arredo di alta gamma e tra i punti di riferimento del design internazionale.

Domani a partire dalle 17.30, spetterà a lui e ai vertici di Edra rappresentati dalla vicepresidente Monica Mazzei e dal responsabile vendita per l’Italia Enrico Ricci aprire il ciclo di incontri organizzato dall’Ordine e dalla Fondazione degli architetti di Firenze insieme al MuDeTo (Museo del design toscano) per fare luce sulle collaborazioni vincenti tra imprese e creativi nel settore del design che abbiano dato vita a progetti di qualità riconosciuti come eccellenze del made in Italy, che siano elementi di arredo o oggettistica.

Storie di intuizioni azzeccate da cui sono nati prodotti di design fatti a mano al confine con l’opera d’arte, in cui almeno uno dei due protagonisti – l’azienda o il designer/architetto – abbia le sue radici in Toscana. Esperienze raccontate sotto forma di dialogo per ripercorrere le tappe di collaborazioni “storiche”, portando esempi dei primi progetti e dell’evoluzione delle linee nel corso degli anni, con appuntamenti aperti al pubblico ospitati alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella con cadenza mensile (pausa estiva esclusa).

“Gli incontri” dicono le curatrici degli appuntamenti per l’Ordine e la Fondazione degli architetti, Silvia Moretti e Eva Parigi “metteranno in luce quei casi felici in cui la capacità progettuale e interpretativa dell’architetto/designer riesce a esprimere al meglio la mission dell’azienda, intravedendone le potenzialità di crescita e cambiamento, e diventando in sostanza uno dei motori di questo sviluppo.” Una raccolta di sinergie fortunate realizzata grazie al prezioso contributo del Museo del design toscano, che da dieci ormai è impegnato nella costante valorizzazione della qualità espressa da progettisti ed aziende del territorio regionale.

Così, se domani Binfarè ed Edra scioglieranno il ghiaccio raccontando in che modo hanno preso vita divani che hanno fatto la storia del design come L’homme et la femme HF, Flap, On the Rocks, Sfatto o Sherazade, gli appuntamenti successivi spazieranno dall’arredo bagno alle spa, dalle cucine all’illuminazione.

“Saranno mostrate esperienze” dice il presidente dell’Ordine degli architetti di Firenze Egidio Raimondi “di una simbiosi assoluta tra designer e azienda che in qualche modo riproduce ciò che fu l’artigiano rinascimentale, capace di realizzare prodotti artigianali e insieme artistici. In questo la Toscana ha un Dna sedimentato e affinato nel tempo.

Vedremo come ai giorni nostri si traduca in felici collaborazioni tra creativi e imprese che hanno portato a una svolta dell’assetto aziendale e della storia stessa di un brand, oltre a creare la crescita qualitativa delle professionalità coinvolte e l’incremento della produzione dal punto di vista tecnologico, della commercializzazione e del marketing. In un momento come questo, in cui le aziende del sistema design subiscono gli effetti della crisi e della contrazione dei mercati, scegliere di investire nella collaborazione con progettisti qualificati potrebbe essere il punto di svolta per tornare a crescere.”

Con questo spirito, al termine del ciclo di incontri sarà organizzata una talk finale a cui prenderanno parte le aziende del territorio e un gruppo di designer, creativi e architetti: l’occasione per attivare nuove collaborazioni attraverso colloqui su richiesta in forma b2b.

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