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Cosa hanno a che fare cipolle, linaiola e loto con il futuro della bioedilizia?


Possono essere trasformati in tetti verdi, facciate, piazze e strade piene di fiori. È quanto è riuscito a fare Urban Green, un progetto interdisciplinare che, coinvolgendo architetti, biologi e giardinieri, ha sviluppato autentici habitat per gli edifici verdi. L’idea è di utilizzare le piante che prima erano considerate infestanti e inutili per rendere la città più verde, più sana e più bella.

Il progetto sviluppato da Urban Green ha permesso di allestire delle soluzioni uniche per edifici a Holte, sobborgo di Copenaghen, nonché nella città di Hirtshals, concentrandosi sulla flora e sulla fauna, e queste soluzioni stanno già superando le aspettative e le potenzialità agli occhi delle organizzazioni partner.

Rasmus Astrup, lavorando come architetto paesaggista e direttore del progetto presso lo studio SLA, vede in Urban Green un grande potenziale per il futuro di tetti verdi e spazio urbano: “È meraviglioso e assolutamente unico che Urban Green fornisca l’opportunità di salvaguardare la biodiversità, unica e sensuale, basandosi su vegetazione e habitat tipicamente nordici. Per gli architetti paesaggisti, questo consente di improntare il design ancor più sulle stagioni, le piante e gli animali selvatici”.

Anche l’amministrazione comunale sostiene con forza Urban Green. Dorthe Rømø, responsabile della progettazione di parchi e natura per la città di Copenhagen, ha seguito l’idea fin dall’inizio ed è felice di constatare che iniziative come tetti verdi nella pianificazione urbanistica possono avere uno sviluppo e creare le basi per un’impresa come Urban Green. “È stato un piacere seguire il progetto dall’idea di base fino allo sviluppo di un impianto concettuale vero e proprio, basato su un approccio fondamentale e vitale per la qualità della soluzione a sostegno della biodiversità. Un progetto che si adatta e si affianca alla strategia per la biodiversità della città di Copenaghen.”

Urban Green propone più di 100 differenti specie vegetali spontanee danesi in 7 diversi habitat, come la spiaggia, il prato, le brughiere, le praterie, i boschi e le paludi. Utilizzando specie vegetali adattate alle condizioni locali si promuove la biodiversità e tutti i profumi, i colori e la fauna selvatica: una scelta a favore dei sostenitori delle specie selvatiche danesi.

Urban Green è un progetto interdisciplinare, non tradizionale, i cui partner sono il biologo Dorte K. Rhode Nissen, l’architetto Kasper Guldager Jørgensen e il proprietario del vivaio Keld Andersen.

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