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Il segreto del design? A misura d’uomo


Quanto spesso ci arrendiamo di fronte a oggetti che non siamo in grado di maneggiare? Non riuscire ad aprire le porte scorrevoli o premere senza alcun effetto il telecomando del televisore non significa affatto che siamo incapaci di usarli. La questione è più dannatamente complessa: siamo alle prese con oggetti mal progettati.

Giunti Editore porta in Italia la nuova edizione del grande classico La caffettiera del masochista, riveduto e ampliato da Donald Norman per tener conto dell’evoluzione tecnologica avvenuta negli ultimi 25 anni.
Padre del “design antropocentrico”, l’autore ci svela inganni e paradossi della cattiva tecnologia e mostra cosa inneschi la nostra perversa interazione con tanti oggetti di uso quotidiano. E spiega al lettore che usare ascensori, cucine, computer, interruttori, scale, lavandini non è un semplice gesto materiale: nella nostra esperienza di utenti convergono aspetti tecnologici, processi cognitivi, comportamenti relazionali, connotazioni estetiche, sensazioni emotive.

Il design efficace e a misura d’uomo è quello che sa combinare psicologia e tecnologia. Progettisti e designer sono chiamati a realizzare prodotti nuovi ma soprattutto facili da usare, comprensibili e, perché no, anche capaci di dare piacere. Perché fare e pensare prodotti e servizi “umani” vuol dire cambiare la nostra idea del mondo.
L’edizione italiana è introdotta da una presentazione dell’ergonomo cognitivo Sebastiano Bagnara.

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