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DonnArchitettura. Pensieri, idee, forme dell’architettura tutta al femminile


DonnArchitettura è una raccolta di profili di donne architetto, affascinanti protagoniste tra passato e presente, restituite nelle loro opere, nel loro pensiero, nella loro biografia. Il volume è articolato in tre sezioni: Ritratti / Stanze / Paesaggi.

Ritratti. Le ‘pioniere’ che hanno lasciato un segno riconoscibile nell’esperienza dell’architettura, raccontate da giovani donne architetto: un avvincente dialogo tra oggetti, allestimenti e spazi che ancor oggi parlano di bellezza, di una modernità senza tempo. Tra loro, le primissime laureate: la bellissima Perriand, che dopo dieci anni nello studio di Le Corbusier fugge in Oriente; una Eileen Gray furibonda perché sempre Le Corbusier si permette di imbrattare con un graffito un bianchissimo muro della sua casa; la poetica dell’imperfezione in Lina Bo Bardi; la Ferrieri Castelli, giovane razionalista prima della griffe della plastica Kartell; Lilly Reich, la ‘bistrattata’ dal grande Mies van der Rohe; Margarete Lihotzky, famosa per la ‘cucina di Francoforte’; gli autoscatti e i collages di Marianne Brandt; la nobile Filo Speziale; la coltissima Tyrwhitt; Gae Aulenti sospesa tra design, architettura e scenografia; Genia Awerbuch protagonista della costruzione del ‘Bauhaus di Tel Aviv’; fino a Cini Boeri e Gigetta Tamaro, ancora oggi instancabili autrici.

Stanze. Pagine / pareti coperte dai volti delle Donne Architetto interpretati da Franca Pisani, artista fiorentina che cerca l’enigma dell’individualità in sinopie, tra dissoluzioni e ricomposizione di volti, in un continuo trapasso di tracce e ricalchi su carta pergamena velata da ossidi di terra di Siena. Qui Monica Centanni racconta di Atena, la dea della Polis, la dea che può vincere e fermare Ares che altro non sa fare che dividere e distruggere… E qui Francesca Nicoli descrive una delle tante storie di artisti che vivono e lavorano nei suoi capannoni, dentro atmosfere surreali, abitate da modelli in gesso di sculture che sono state o saranno realizzate nel marmo delle vicinissime Alpi Apuane…

Paesaggi. La testimonianza e l’interpretazione di Donne Architetto contemporanee su temi di attualità quali ‘costruire nuovi paesaggi’ e / o ‘costruire nel paesaggio costruito’, poiché il nostro paesaggio, insieme all’arte che ne interpreta e fonda i destini, è la sola e unica risorsa rimasta. Questa sezione è come in attesa… ingiustamente limitata a poche amiche, alcune molto conosciute nello scenario delle riviste, altre più impegnate nella ricerca dentro il mondo dell’Università. Le protagoniste sono in maggior numero italiane: Andriani, Andreini, De Appolonia, De Maio, Eccheli, la schiva Grasso Cannizzo, Liani con studio a Tel Aviv, Mantese, Miura, Segantini, Tagliabue con studio a Barcellona, Tamburrino (a testimoniare la presenza delle donne architetto negli uffici tecnici), Thermes, Viel, Viganò e Zoppi. Tra le ‘straniere’ sono presenti quelle che hanno costruito in Italia: Odile Decq racconta del proprio progetto nella città eterna, il lavoro di Zaha Hadid e delle Grafton è raccontato da Valentina Ricciuti e da Annalisa Trentin, mentre Eleonora Mantese sceglie un divertissement per descrivere la Biennale della Sejima.

Questo libro, curato da Maria Grazia Eccheli e Mina Tamborrino, con la collaborazione di Caterina Lisini, è un frammento nel variegato mondo al femminile, una goccia d’acqua in un mare senza confini.

 

 

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