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Ecco l’Italia del cuore

Un milione di persone, unite nel nome di un immenso patrimonio da tutelare, hanno votato i luoghi più amati. Al primo posto della classifica promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano c’è la Cittadella di Alessandria. A seguire moltissime meraviglie, tutte da scoprire.
di Stefania Piccioni

È la Cittadella di Alessandria, uno degli esempi più importanti di fortificazione settecentesca in Europa che occupa un’area di 74 ettari, dove sventolò il primo tricolore del Risorgimento italiano, un luogo che ha ospitato grandi personaggi storici da Garibaldi ai sovrani di Casa Savoia, all’Imperatore d’Austria Giuseppe II, il “luogo del cuore” più votato nell’ultima edizione del censimento promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Un censimento in cui si chiedeva di segnalare quei luoghi reali che abbiamo trasformato in luoghi dello spirito, luoghi in pericolo o da tutelare o semplicemente da non dimenticare, chiedendo un piccolo gesto, una testimonianza diretta per aiutare quel luogo a sopravvivere o, in alcuni casi, a tornare a vivere. Lanciata lo scorso maggio, questa sesta edizione del censimento ha ottenuto una risposta sorprendente, con la partecipazione di un milione di italiani, un numero impressionante, che rappresenta una grande mobilitazione nel nome di un’Italia da difendere e da tramandare alle generazioni future.

E c’è un dato ancor più significativo: in questa edizione sono raddoppiati i partecipanti rispetto a quella precedente del 2010, segno di quanto il FAI venga sempre più considerato un punto di riferimento indispensabile per chi ama le bellezze del nostro Paese e segno anche di come crescano negli italiani il senso di appartenenza, l’orgoglio di vivere nel Paese più bello del mondo, ma anche e soprattutto la consapevolezza dell’urgenza di intervenire per preservare il nostro patrimonio artistico e paesaggistico.

Al secondo posto dopo la Cittadella di Alessandria, con una differenza di poche centinaia di voti, 53.394 segnalazioni, un luogo meno spettacolare, più intimo, la Chiesa di San Nicola a San Paolo di Civitate in provincia di Foggia. Dopo i fenomeni tellurici che si sono susseguiti negli anni, la chiesa fu chiusa al culto nel 1999 e il terremoto del Molise del 2002 ha ulteriormente peggiorato la situazione e oggi la Chiesa è interamente puntellata per la messa in sicurezza. A seguire, sempre in provincia di Foggia, a Mattinata sul Gargano in posizione spettacolare, l’Abbazia Benedettina della Santissima Trinità di Monte Sacro costruita tra il X e l’XI secolo, di cui oggi rimangono solo i resti.

Al quarto posto il Rione Sanità – Museo di Totò a Napoli, area ricca di potenzialità storico-culturali, che ha dato i natali allo straordinario Totò. Ancora la Campania al quinto posto con il Real Sito di Carditello a San Tammaro in provincia di Caserta, gioiello dell’architettura settecentesca, originariamente concepito come “tenuta modello”, e oggi vittima dell’abbandono. Nessuna sorveglianza permette di tutelare quella che sarebbe una reggia di invidiabile bellezza, oppressa da una discarica di immondizie collocata a meno di un chilometro di distanza.

E ancora, l’amore degli isolani e dei turisti per il Faro del Monte della Guardia a Ponza (LT), la volontà di valorizzare la stupenda Cattolica di Stilo (RC), chiesa bizantina tanto importante, anche se poco conosciuta, da comparire nella filigrana del passaporto italiano, il desiderio che lo storico Giardino Jacquard a Schio (VI) creato per gli operai del lanificio Rossi venga riaperto al pubblico, il desiderio di essere vicini alle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso maggio attraverso le segnalazioni per il Borgo di Finale Emilia e il campanile della Basilica di Santa Barbara a Mantova, l’impegno per tutelare il Colle dell’Infinito a Recanati (MC), che ha ispirato la poesia di Giacomo Leopardi.

Il concentrarsi di migliaia di segnalazioni attorno a realtà locali più o meno conosciute è la prova di un modo, spontaneo e organizzato allo stesso tempo, per incidere direttamente sulle scelte di politica culturale del nostro Paese. Il FAI diventa così l’interlocutore concreto per tutti coloro che vorrebbero intervenire o lanciare un allarme ma non sanno a chi rivolgersi: raccogliere le segnalazioni della gente e farsene rappresentante è il primo obiettivo del censimento ma non il solo. Il FAI si farà portavoce delle segnalazioni ricevute e solleciterà le istituzioni preposte affinché tengano in considerazione i luoghi che “muovono” il cuore dei cittadini, sensibilizzando Sindaci, Soprintendenze, Presidenti di Regione. Nei prossimi mesi si procederà quindi a un monitoraggio delle realtà segnalate in modo da poter intervenire concretamente per il salvataggio di alcuni dei beni segnalati che per la prima volta verrà fatto in accordo e con la collaborazione delle Direzioni Regionali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. A giugno 2013 è previsto l’annuncio degli interventi che verranno effettuati.
(CITTADELLA DI ALESSANDRIA © Archivio CAST, Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”)

CHIESA DI SAN NICOLA
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FARO DEL MONTE DELLA GUARDIA (Foto: Giancarlo Giupponi)
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