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EuropaCity. Il più grande intervento di real estate in Francia si fa green


Il progetto prenderà avvio a inizio 2017 e terminerà nel 2020 per un investimento totale di 2 miliardi di euro. Realizzato dal Gruppo Auchan, l’intervento porterà alla realizzazione di una vera e propria città sostenibile. Definirlo infatti centro commerciale è alquanto riduttivo visto che degli 80 ettari di superficie a disposizione solo 230mila metri quadrati saranno dedicati allo shopping.

Per capire le dimensioni del progetto basta dare un’occhiata ai numeri: 50mila metri quadrati di spazi per Cultura&eventi con una grande sala espositiva, un centro culturale dedicato ai bambini, due auditorium con una capacità di 2mila e 500 posti a sedere, uno spazio per spettacoli circensi, una libreria multimediale; 150mila metri quadrati per le attività ricreative ovvero un parco acquatico, un parco a tema, uno snow park, un parco avventura, un centro benessere e fitness e una fattoria didattica in cui sarà possibile raccogliere frutta e verdura e cucinarla nei laboratori di cucine. E poi residenze per artisti, alberghi e ristoranti…

La scommessa è fare di EuropaCity un nuovo punto di riferimento architettonico del nuovo Triangle de Gonesse, un triangolo progettuale che vede al centro Parigi e ai vertici gli aeroporti di Bourget e di Roissy-Charles de Gaulle, la reggia di Versailles e il parco di divertimenti Disneyland.

Il team di lavoro è composto dallo studio di progettazione BIG (Bjarke Ingels Group), un gruppo danese di architetti e  designer con sede a Copenhagen e New York, in  collaborazione con lo studio architettonico francese SCAU, con gli ingegneri della francese SETEC, con gli esperti di Transsolar in tema di sviluppo sostenibile, con l’agenzia di paesaggio BASE e con l’economista Michel Forgue.

L’ambizione è quella di creare un progetto positivo e sostenibile, un esempio a livello locale attraverso l’ottimizzazione dell’impatto sul territorio, la limitazione dell’impronta di carbonio e la promozione di comportamenti responsabili. L’iniziativa lanciata da EuropaCity poggia su tre pilastri: un approccio olistico per sfruttare tutte le opportunità del concetto, un obiettivo di autonomia potendo contare sul contributo della comunità e una sostenibilità edonistica perché la sostenibilità deve anche portare più comfort e più piacere.

La strategia di progettazione ambientale adottata dal team di esperti di gestione del progetto si articola in tre fasi principali: riduzione dei bisogni grazie a una concezione virtuosa, ottimizzazione dei sistemi grazie alle sinergie tra i diversi tipi di apparecchiature  e infine la sostituzione dei rimanenti bisogni grazie a dispositivi rinnovabili.

Inoltre, nell’ambito del progetto, i flussi di energia, acqua e rifiuti possono interagire per creare un ecosistema realmente sostenibile che mira a individuare complementarietà e sinergie. Ad esempio, il calore generato dalla necessità di raffredamento del parco sciistico viene convogliato alle istallazioni del parco acquatico.

“EuropaCity diventa un laboratorio di tecnologie sostenibili – dicono di architetti di Bjarke Ingels Group – una vetrina di nuove soluzioni ambientali che non solo aiutano a ridurre il consumo di energia , ma anche a migliorare la qualità dell’ambiente urbano . La città circolare può diventare un vero e proprio ecosistema urbano , un monumento duraturo, riferimento per uno sviluppo sostenibile del territorio.”

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