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Everyman Theatre a Liverpool. Completato il restyling sostenibile


È ad opera dello studio Haworth Tompkins il lungo intervento di restauro sostenibile durato quasi dieci anni dell’Everyman Theatre, istituzione icona di Liverpool.

Il teatro ospita un auditorium da 400 posti modulabile costruito con i mattoni di recupero dell’edificio originario, una grande sala prove, spazi espositivi e di ristoro, oltre a laboratori e spazi accessori. L’intera facciata è un grande lavoro collaborativo di arte pubblica. Le scelte progettuali adottate hanno ottenuto un’ottima valutazione secondo il protocollo Breeam grazie a sistemi per l’attivazione della masse termiche, a sistemi di ventilazione naturale e a soluzioni ottimali in termini di efficienza energetica.

Il teatro Everyman occupa un posto importante nella cultura Liverpool. Il teatro in origine fu infatti ricavato dall’edificio ottocentesco che ospitava la Hope Hall Chapel, e che fungeva da centro di creatività e convivialità. Il brief fornito a Haworth Tompkins è stato quello di progettare un nuovo teatro tecnologicamente avanzato e altamente adattabile che mantenesse al contempo le caratteristiche di ospitabilità del vecchio edificio e ne rispecchiasse i valori di inclusione culturale e di coinvolgimento della comunità e della creatività della popolazione di Liverpool. Il nuovo edificio occupa lo storico sito in Hope Street, nel centro della città, immediatamente adiacente alla cattedrale cattolica di Liverpool.

L’esterno dell’edificio si caratterizza per l’utilizzo dei tipici mattoni rossi. La facciata principale del palazzo è come una grande opera d’arte pubblica composta da 105 pannelli mobili in metallo che raffigurano cittadini contemporanei. Lavorando con il fotografo Dan Kenyon, il progetto ha visto coinvolte tutte le comunità cittadine così che l’edificio può essere letto come una foto di famiglia collettiva della popolazione locale in tutta la sua diversità. L’artista Jake Tilson ha creato un carattere speciale per la nuova versione dell’iconica insegna rossa e l’artista visivo Antoni Malinowski ha realizzato un dipinto nel soffitto del foyer che va a completare la tavolozza degli interni realizzati in muratura, acciaio nero, quercia, iroko e cemento .

L’Everyman Theatre è stato concepito fin dall’inizio come un esempio di buone pratiche sostenibili. Uno studio di fattibilità precedente aveva incluso un edificio molto più grande e più costoso in un nuovo sito, ma Haworth Tompkins ha sostenuto l’importanza della continuità e compattezza sul sito originale. Lo smantellamento attento della struttura esistente ha permesso il recupero e il riutilizzo dei mattoni del diciannovesimo secolo per la facciata esterna così come le travi della struttura del tetto.

Dopo aver ridotto al minimo l’ingombro e i materiali del progetto, l’edificio è stato progettato per ottenere un eccellente punteggio nel protocollo Breeam, scelta alquanto insolita per un edificio destinato a teatro. La ventilazione naturale è garantita da grandi aperture sul tetto e sistemi di aspirazione a pavimento, e la struttura in cemento e mattoni di recupero fornisce un’eccellente massa termica, mentre l’orientamento e il disegno delle finestre ottimizza l’uso della luce solare.

(Foto di apertura: View from Mount Pleasant, © Philip Vile. Courtesy of Haworth Tompkins)

 

View from the corner of Hope Street and Mount Pleasant, © Philip Vile. Courtesy of Haworth Tompkins
View from the corner of Hope Street and Mount Pleasant, © Philip Vile. Courtesy of Haworth Tompkins
Auditorium, © Philip Vile. Courtesy of Haworth Tompkins
Auditorium, © Philip Vile. Courtesy of Haworth Tompkins
Rehearsal Room, © Philip Vile. Courtesy of Haworth Tompkins
Rehearsal Room, © Philip Vile. Courtesy of Haworth Tompkins

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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