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GOODBYE TOPOLINIA. In un libro architettura e fumetto si raccontano


Nel volume GOODBYE TOPOLINIA, su architettura e fumetto, edito da Malcor D’edizione, il saluto alla città di Topolinia è il pretesto per un doppio congedo: da un lato, dall’inossidabile pregiudizio che il fumetto è solo quello per i bambini; dall’altro, dall’architettura naif dei luoghi d’ambientazione in cui si svolgono quelle storie.

Il fumetto ha avuto una rapida evoluzione nella direzione dell’arte e oggi è considerato al pari di tutte le altre espressioni artistiche, e come tale con esse interferisce e si contamina. In questo clima di mutue interferenze, anche architettura e fumetto trovano lo “spazio” e il “tempo” per contaminarsi in quanto l’una arte della costruzione dello spazio e l’altra arte della rappresentazione del tempo.

Tuttavia questo accade con una certa naturalezza poiché spazio e tempo, sia nel fumetto sia nell’architettura, non possono essere separati del tutto. Sovente accade che un’arte prevalga sull’altra e molte architetture diventano fumettistiche mentre molti fumetti sono architettonici.

Autori GreenBuilding-magazine_Goodbye-Topolinia_coverdel volume sono Laura Cassarà e Sebastiano D’Urso. Laura Cassarà, ingegnere libero professionista, coniuga le attività quotidiane della progettazione con la curiosità scientifica verso i temi dell’architettura, dell’arte e delle tecnologie informatiche e delle loro mutue contaminazioni. Esperta del mondo dei balloons, trova nel fumetto le chiavi di lettura più disincantate e autentiche della nostra contemporaneità.

Sebastiano D’Urso, ricercatore universitario, è docente dei corsi di Architettura e Composizione Architettonica del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Catania. Nel 2012 ha pubblicato: Riflessioni sull’architettura. Per un ripensamento nell’epoca della sua presunta crisi e “Beyond the lightness” in Josep Mias, iGuzzini.

 

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