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Il futuro è smart secondo Pietro Colucci, esponente di spicco della green economy


La Strategia Energetica Nazionale pone l’efficienza energetica al primo posto tra le priorità di intervento, accreditandole circa 60 miliardi di euro di investimenti per conseguire 8 miliardi di euro di risparmio sulla bolletta energetica dell’Italia da qui al 2020. L’Italia vanta una consolidata tradizione industriale in molti settori fortemente interessati dalla diffusione dell’efficienza energetica. Se si considera inoltre che la ”bolletta energetica” pagata da famiglie e imprese in Italia è del 18% più alta rispetto alla media europea, secondo un recente dossier presentato dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, emergono chiaramente le ragioni per cui lo Smart Grid Market è un settore con alte prospettive di sviluppo nel nostro Paese, e non solo. A livello mondiale, infatti, è prevista un’esponenziale crescita delle dimensioni di questo mercato, destinato quasi a triplicare i 7 miliardi di dollari del 2010 in soli cinque anni, fino a raggiungere 19,5 miliardi di dollari previsti per il 2015 (Fonte: Pike Research 2011 and IMS Research 2011). Solamente in Italia il potenziale di investimento in soluzioni Smart da qui al 2020 è pari a 10 miliardi di euro, in base a un recente studio del Politecnico di Milano. Secondo una recente ricerca Gartner, inoltre, la Smart Grid è al primo posto tra i principali trend tecnologici del 2014.

GreenBuilding-Magazine-vento-a-favoreIn questo settore di crescente interesse e attrattività prende forma il progetto SMART di Innovatec, che unisce tecnologie, prodotti e servizi di Smart Grid, Smart City e Smart Home per privati cittadini e piccole aziende a tecnologie e attività di ricerca e sviluppo nell’ambito della generazione distribuita, dell’efficienza energetica e dello storage di energia. Un network fondato sul web, sul controllo domotico e sull’interconnessione di centinaia di produttori-consumatori di energia rinnovabile (generazione distribuita), in altre parole una community di autoproduttori (pmi e privati) che, grazie a un uso migliore della rete, potranno scambiarsi l’energia senza ricorrere alla rete elettrica. L’obiettivo è dar vita a un nuovo paradigma delle rinnovabili che punti sull’efficientamento in termini di produzione, stoccaggio, distribuzione e controllo dei consumi, grazie all’informatizzazione e a un migliore utilizzo delle infrastrutture di rete. Al centro di questo nuovo paradigma elettrico basato su sistemi distribuiti e intelligenti, ci sono i produttori-consumatori domestici che si scambiano energia, collegati da un sistema tecnologico intelligente, che integra e gestisce il consumo e la produzione di energia, limitando drasticamente il ricorso alla rete tradizionale e consentendo pertanto un notevole risparmio sulla bolletta. Gli edifici interconnessi sono dotati di sistemi di produzione e storage energetico (fotovoltaico, solare termico, pompa di calore, batteria). Il loro funzionamento – e il beneficio economico ad esso correlato – è sempre monitorabile dall’utente, in grado di controllare e gestire il funzionamento di ogni apparato elettrico, domestico o produttivo, anche da remoto. Questo è il rivoluzionario principio di “democratizzazione energetica” su cui si basano le Smart Home.

A questo scopo, la sfida di Innovatec, first mover in Italia, è sviluppare tutte le tecnologie necessarie per rendere il progetto SMART attuabile e alla portata di tutti. L’infrastruttura esiste già ed è la rete elettrica nazionale. Il valore tecnologico va ricercato altrove, più precisamente nei sistemi di monitoraggio e telecontrollo dei carichi degli edifici, nei dispositivi di accumulo dell’energia e nei sistemi di efficienza energetica. Tutti gli elementi della Smart Grid saranno attivati per gradi. L’obiettivo è rendere l’architettura completamente operativa per l’inizio del 2015. Ma lo sviluppo continuerà anche per molti anni a venire. In aggiunta, servirà anche un processo di adeguamento del sistema regolatorio, finalmente rivolto a un futuro verso cui sono indirizzate le ambizioni del mondo intero.

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