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Il gusto antico della Puglia

L’Immacolata prende nome dalla piccola chiesa settecentesca che le sorge accanto, nel piccolo borgo salentino di Matino.

Costruita in più fasi attraverso i due ultimi secoli, la maison si compone di un ampio spazio seminterrato che nel progetto è stato trasformato in un ingresso ipogeo. Dal suo scavo, nella roccia viva tipicamente pugliese, sono stati ricavati i blocchetti con cui poi si è costruita la casa vera e propria.

Il piano nobile è infatti costruito sopra la lunga volta che ricopre l’ingresso ipogeo ed è costituito da una serie di locali posti in sequenza uno dietro l’altro, anch’essi a loro volta coperti con volte a botte e a crociera. Il progetto ha mirato a esaltare tutte le tipiche caratteristiche dell’architettura pugliese vernacolare: sono stati scrostati gli intonaci per riportare alla luce i vecchi muri in carparo, si sono riaperte tutte le vecchie nicchie esistenti (utilizzate un tempo come preziosi depositi), si è giocato a mettere in risalto alcuni peducci dell’imposta della volta che ricopre la zona bagno, così come le vecchie piastrelle che compongono il pavimento della cucina: praticamente si è attuato una sorta di restauro conservativo, sconfinando un po’ nel kitsch ed esaltando la matericità della pietra locale nelle sue infinite tonalità giallastre.

Anche il locale cucina lo si è mantenuto praticamente intatto, conservando perfino il vecchio scolapiatti fatto con la classica rete di pollaio e il sottostante lavello in muratura intonacata. Il vano contente la vecchia scala di ingresso è stato poi trasformato in un comodo secondo bagno. Come pavimento si è optato per una pietra di Trani burattata posata a correre, mentre per non appesantire troppo la vecchia e malfatta soletta della camera si è scelto un rivestimento in Cementoresina di Kerakoll spesso solo 3 mm, adeguatamente armato di rete anticavillature interna.
Una ripidissima e vecchia scaletta porta direttamente sulle terrazze, trasformate ad hoc per le giornate estive.

 

Una piccola piscina bianca, opportunamente truccata con cactus locali e pumi tipici della tradizione artigianale pugliese, delinea l’angolo sud-ovest delle terrazze, proprio vicino alle pareti della chiesetta, spiegando nel miglior modo possibile che il sacro e il profano possono ancora vivere insieme armoniosamente. Per l’arredamento e l’illuminazione si è optato per l’utilizzo di un’oggettistica molto comune e popolare, diciamo a km 0, realizzata da abili maestranze locali e volte a valorizzare le materie prime. La collaborazione con la moglie Laura e la figlia Silvia ha permesso all’architetto di raccogliere i vari complementi nella linea d’arredamento Acqua di Puglia, caratterizzata da uno stile rural-chic.

 

Ph. © Silvia Brambilla

Abitazione privata L’Immacolata, 
Matino (LE)
Studio di progettazione: arch. Massimo Brambilla, Lecco (LC). Preparazione fondi di posa Kerakoll: impermeabilizzanti per fondi di posa per tutte le parti orizzontali delle terrazze e del vecchio lavandino ottocentesco in muratura (Nanodefense Eco, Aquastop Traffic). Sistema di posa ecocompatibile Kerakoll: gel-adesivo per la posa di ceramiche e pietre naturali (H40 No Limits); stucco resina cemento e sigillanti decorativi (Fugabella Color). Decorazione naturale Kerakoll: finiture naturali traspiranti colorate linea calce (Biocalce Tinteggio). Protezione e decorazione Kerakoll: idropitture minerali per interni (Tempera Supertraspirante). Superfici Warm Collection di Kerakoll: il pavimento della camera è in Cementoresina.

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