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“Il Sole a Picchio” in Paolo Sarpi a Milano: l’e-commerce che diventa negozio di quartiere


Paolo Sarpi a Milano è un quartiere che ha vissuto negli ultimi anni una rinascita miracolosa (dove sono finiti tutti quelli che dicevano che l’isola pedonale avrebbe ucciso la via?), con nuovi locali che aprono ogni mese e addirittura blog che raccontano e illustrano le nuove tendenze della zona. Non stupisce che proprio qui sia nata un’idea creativa e si sia immaginato un nuovo modo di interpretare l’e-commerce, con un’iniziativa che promette di mixare internet e negozio fisico.

Il Sole a Picchio nasce dall’intuizione di due ragazze, Tieta e Giorgia, che abitano in Paolo Sarpi e che amano il loro quartiere tanto da credere con determinazione in questo originale progetto, che si basa su una domanda: può un e-commerce, simbolo della globalità, diventare anche un negozio di quartiere e quindi assolutamente local? La loro risposta è: certamente sì.

Di fatto Il Sole a Picchio è una piattaforma e-commerce in cui si possono trovare solo gli articoli che piacciono alle ideatrici del progetto e che utilizzano in prima persona – in particolare libri, giochi, accessori per “bambini eco e mamme chic”, sempre con un occhio di riguardo verso i prodotti a basso impatto ambientale, e allo stesso tempo è previsto e incentivato, per chi lo desidera, l’incontro fisico tra l’acquirente e il venditore. Chi sceglierà infatti di ritirare l’articolo acquistato online nel magazzino dell’e-shop, non solo risparmierà, ma potrà conoscere di persona Tieta e Giorgia e verrà accolto con una tazza di caffè. Chi preferisce invece, potrà approfittare della comodità propria dell’e-commerce e quindi pagare online e aspettare la consegna del prodotto a casa.

Giorgia e Tieta credono moltissimo in questo approccio misto, che offre anche la possibilità di conoscersi, di toccare con mano i prodotti, magari scambiare qualche opinione sugli acquisti ed eventualmente poterli restituire se qualcosa non è stato all’altezza delle aspettative. E anche chi, perché distante, non potrà entrare in contatto fisicamente con Il Sole a Picchio, potrà farlo telefonicamente. Si sentirà ugualmente a casa e accolto con calore.

“Pensiamo che le cose, tutte, debbano essere principalmente buone e giuste. Ma pensiamo che il bello sia molto importante, e il divertente non si contrapponga al giusto. Con queste premesse è nato Il Sole a Picchio” ci spiega Tieta “con tante cose davvero frivole, ma che mettono così di buon umore che fan comunque bene allo spirito, oggetti in vetrina nell’ottica della creatività, funzionalità e della bellezza letta come fattore sociale e non solo come dato estetico. Oggetti per la casa fatti a mano con materiali di riciclo, tatuaggi temporanei – disegnati da giovani designer – che van via dopo 4 lavaggi ma che vorresti non andassero via mai, giochi in legno costruiti con gli scarti delle falegnamerie, belli e preziosi come pezzi unici, con cui stimolare la fantasia vostra e dei vostri bambini.”

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