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In un bel posto si lavora meglio

Il benessere del dipendente è un elemento centrale della progettazione, così come la sostenibilità ambientale.

Immaginate un ambiente in cui gli spazi si trasformano a seconda delle attività che ospitano, in cui le scrivanie si alternano ai divani o agli sgabelli da bar, le pareti cambiano colore o paesaggio per favorire un momento di relax o, al contrario, spronare l’energia del team impegnato in un progetto, dove anche il verde sarà pensato per migliorare il benessere di chi lavora. E se il benessere del dipendente sarà un elemento centrale della progettazione, allo stesso modo lo sarà la sostenibilità ambientale, con l’attenzione puntata alla scelta dei materiali e delle tecnologie in grado di ridurre l’impatto inquinante dell’edificio.

Perché, se ancora forse non sappiamo con esattezza dove ci porterà, c’è sicuramente una grande trasformazione in atto negli ambienti di lavoro. A guidarla sono più fattori: i nuovi modelli organizzativi, la digitalizzazione, il tentativo di migliorare la produttività grazie al miglior coinvolgimento dei dipendenti, la riduzione dei costi. Ma anche la sempre maggiore consapevolezza, da parte delle aziende, che adottare, sinceramente e convintamente, valori e politiche di attenzione per l’ambiente sia il modo migliore per creare un contatto significativo con il proprio target. E migliorare il business.

Una rivoluzione in ufficio
Una cosa è certa: la scrivania a cui siamo sempre stati affezionati, con il portapenne personalizzato, le foto di famiglia, nel cassetto la scorta delle piccole cose necessarie alla routine di tutti i giorni sarà presto destinata a sparire. Perché la diffusione dello smart working e la possibilità di lavorare ovunque renderà inutilmente costoso il mantenimento di una postazione fissa per ogni lavoratore. Le previsioni più accreditate parlano della riduzione, in dieci anni, di circa la metà degli spazi ora occupati da uffici. Abolita la scrivania (o l’ufficio) personale, si andrà sempre più verso la logica di spazi da utilizzare a seconda del tipo di attività: piccole sale riunioni per le attività di team, aree riservate per le conversazioni telefoniche, spazi per i momenti in cui si richiede massima concentrazione, ma anche zone dedicate al relax o a momenti informali di confronto e collaborazione. La tecnologia aiuterà la trasformazione: ci sarà la possibilità di sperimentare tutte le soluzioni di collaborazione a distanza – più conference call e meno spostamenti per ridurre l’impatto ambientale – ma anche di regolare il microclima e l’illuminazione delle postazioni, di “giocare” con i colori o con gli sfondi virtuali delle pareti per favorire il benessere e la produttività.

Sostenibilità e innovazione: il Kerakoll GreenLab
Se l’organizzazione interna degli spazi muterà ancora molto nei prossimi anni, per quello che riguarda le scelte strutturali la strada è già da tempo delineata. Lo si vede per esempio nel GreenLab, il centro di ricerca sulle tecnologie verdi realizzato da Kerakoll. Pensato per diventare un luogo della conoscenza e del sapere scientifico di riferimento per il mondo delle costruzioni ecosostenibili, il GreenLab ospita circa 100 ricercatori bioedili, suddivisi tra ricerca medico-scientifica, sviluppo tecnologico e controllo qualità. Ma, soprattutto, il GreenLab è stato il primo edificio del terziario in Italia a essere interamente realizzato con soluzioni ecosostenibili. Al punto da aver ottenuto il Premio GreenLife Innovazione Amica dell’Ambiente di Legambiente.

Benessere e sostenibilità
A partire dall’orientamento dell’edificio, aperto a sud per favorire la captazione solare e chiuso a nord per evitare la dispersione verso l’esterno, il GreenLab è pensato per garantire il massimo del benessere con il minimo impatto ambientale. Costruito con materiali naturali che azzerano il rischio di sindrome da edificio malato, alimentato in parte con la geotermia e in parte con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, progettato per ottimizzare l’illuminazione naturale e il ricambio climatico, completato con l’inserimento di verde interno ed esterno pensato anche per migliorare la vivibilità degli spazi, il Kerakoll GreenLab è la dimostrazione che l’attenzione alle persone e all’ambiente è un obiettivo raggiungibile per le aziende. E soprattutto compatibile con le esigenze del business. Perché garantire un ambiente di lavoro salutare e piacevole, dotarlo di servizi innovativi e completare l’offerta con soluzioni di smart working sarà sempre di più la leva necessaria ad attirare in azienda i migliori talenti, soprattutto quelli delle nuove generazioni.

D’altra parte l’Italia ha sempre guidato l’evoluzione dell’architettura industriale, dai primi esempi di villaggi industriali come quello di Crespi d’Adda alla visione di Adriano Olivetti, che fece disegnare la sua fabbrica-città a Ivrea dai migliori architetti dell’epoca.

Greenbuilding magazine, Kerakoll GreenLab

Ph. © Paolo Terzi – Ph. © Maki Galimberti/Matter Represents for Kerakoll

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