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Italy in a Frame. Si può racchiudere in un fotogramma il paesaggio italiano?


Come è cambiato il paesaggio italiano negli ultimi anni? Come viene percepito da coloro che lo abitano, lo attraversano, lo modificano? In che misura l’intervento umano ha ridisegnato il paesaggio naturale? Ci sono esempi di architettura contemporanea capaci di interagire positivamente con il tessuto pregresso?

In occasione della mostra Comunità Italia. Architettura / Città / Paesaggio a cura di Alberto Ferlenga e Marco Biraghi, prevista per il prossimo dicembre 2015, Triennale di Milano e IULM-International University of Languages and Media promuovono Italy in a frame, un censimento popolare del paesaggio antropizzato italiano. Tutti coloro che intendono partecipare devono inviare un video della durata max di 1 minuto che testimoni/documenti/interpreti uno specifico frammento di paesaggio antropizzato italiano. Nel paesaggio prescelto e filmato dovrà essere ben visibile l’intervento umano: un’architettura, una recinzione, una rovina, una strada, un monumento, un traliccio. Il video potrà essere narrativo o descrittivo, potrà avvalersi di una voce fuoricampo e / o di dialoghi, o essere costituito solo da immagini e suoni. In ogni caso è indispensabile che contenga (o sia accompagnato da) una didascalia con l’indicazione precisa del luogo e del giorno/ora in cui il video stesso è stato girato (comune, provincia, località, se esiste il nome della via).

Una commissione – composta da Alberto Ferlenga e Marco Biraghi, curatori della mostra, Gianni Canova (responsabile e coordinatore del progetto Italy in a frame), Giovanni Puglisi, Vincenzo Trione, Giovanni Chiaramonte – selezionerà i materiali migliori che verranno esposti in una specifica installazione all’interno della Mostra, e presentati in due serate apposite al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano e all’Auditorium dell’Università IULM.

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