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Jellyfish Barge. Una serra agricola galleggiante ecosostenibile


In un pianeta dove le risorse sono sempre più scarse, come verrà prodotto il cibo di cui le comunità hanno bisogno, dove reperiremo l’acqua necessaria e dove troveremo nuove aree destinate alle coltivazioni?

Un team multidisciplinare di architetti e botanici propone una rivoluzionaria risposta a queste domande. Jellyfish Barge è una serra agricola galleggiante che produce cibo senza consumare suolo, acqua dolce e energia. Pensata per comunità vulnerabili alla scarsità di acqua e di cibo, la struttura è costruita con tecnologie semplici e con materiali riciclati e a basso costo.

Jellyfish Barge è un progetto multidisciplinare coordinato dal professor Stefano Mancuso dell’Università di Firenze, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale e progettato dagli architetti Antonio Girardi e Cristiana Favretto.

La Banca Mondiale stima per il 2050 una popolazione del pianeta vicina ai 10 miliardi di persone e una conseguente richiesta globale di cibo in aumento del 60-70% rispetto a oggi. Riuscire a soddisfare questo crescente bisogno di cibo in maniera ragionevole, senza incidere eccessivamente sulle risorse esistenti sembra essere al momento un obiettivo di difficile realizzazione, principalmente a causa della scarsità di acqua e di terreni disponibili per la coltivazione. Gran parte dei terreni potenzialmente coltivabili è concentrata in poche aree geografiche, mentre molte nazioni del Medio Oriente, Nord Africa e Asia del Sud, a elevata crescita demografica, hanno già raggiunto o sono prossimi a raggiungere i limiti della disponibilità di terra agricola.

L’agricoltura, utilizzando il 70% dell’acqua dolce del pianeta, è l’attività umana che pesa di più sulle risorse idriche esistenti. In molte aree del mondo, come in India, Pakistan e nel sud della Spagna, il crescente fabbisogno di acqua a fini agricoli è soddisfatto dall’estrazione da riserve sotterranee, consumate a un ritmo più veloce di quanto le precipitazioni restituiscano.

In molte aree del Medio Oriente, invece, l’acqua è ottenuta con energivori processi industriali di dissalazione. La scarsità di acqua e di terreni disponibili per l’agricoltura sarà verosimilmente aumentata dai cambiamenti climatici.

Il progetto Jellyfish Barge è una serra modulare costruita su piattaforma galleggiante in grado di garantire sicurezza idrica e alimentare fornendo acqua e cibo senza pesare sulle risorse esistenti. La struttura, costruita con materiali a basso costo, assemblati con tecnologie semplici e facilmente realizzabili, è composta da un basamento in legno di circa 70 mq che galleggia su dei fusti in plastica riciclati, e da una serra in vetro sorretta da una struttura in legno.

Jellyfish Barge sarà prodotto da Pnat srl (www.pnat.net), società spin-off dell’Università di Firenze. Pnat è il primo think tank nato in Italia dove si interfacciano design, scienza e biologia per studiare soluzioni creative e tecnologiche alle questioni lasciate aperte dalla sostenibilità: in un pianeta dalle risorse finite, come garantire la sicurezza alimentare, l’accessibilità all’acqua e la resilienza delle comunità ai cambiamenti ambientali?

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