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Kengo Kuma e il suo binomio natura-architettura


Crede nell’architettura organica. Il suo intento è combinare la tecnologia più avanzata con i materiali naturali per ricavarne tutto il potenziale e usufruirne al meglio.

di Luigi Prestinenza Puglisi

Professor Kuma, lei ha studiato all’Università di Tokyo e alla Columbia University di New York. In che modo queste culture diverse hanno influenzato il suo approccio all’architettura?
Dato che attualmente insegno all’Università di Tokyo, le risponderò da questo osservatorio.

All’interno del dipartimento di architettura della Todai si insegnano sia progettazione che ingegneria, pertanto gli insegnanti di questi due rami possono lavorare congiuntamente. Alla Columbia, invece, ingegneria non è inclusa nel dipartimento di architettura e quindi sono orientati verso studi più teorici. Un fattore positivo della Columbia è che il numero di studenti per docente è di gran lunga inferiore rispetto alla Todai – il rapporto è di circa 10 a 1. Nel caso della Columbia la relazione tra studenti e insegnanti è ideale. Qui invece un insegnante deve occuparsi di 50-60 studenti, un gruppo piuttosto numeroso.

In alcuni dei suoi scritti ho letto che il suo obiettivo è recuperare la tradizione degli edifici giapponesi e reinterpretarla per il XXI secolo. Può fare un paio di esempi per spiegare questa affermazione?
Può notare che molti dei nostri edifici che utilizzano il legno come elemento base si sono ispirati alla struttura tradizionale giapponese. L’esempio più chiaro è forse il GC Prostho Museum Research Center. L’idea ispiratrice è un giocattolo per bambini tipico di una regione del Giappone. In questo caso possiamo parlare di tradizione giapponese, ma la metodologia architettonica non può essere inquadrata nell’attuale corrente giapponese dell’architettura in legno.

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[Foto di apertura: Great (Bamboo) Wall. © Satoshi Asakawa]

 

Yusuhara Wooden Bridge Museum, Yusuhara, Giappone. © Kengo Kuma & Associates
Yusuhara Wooden Bridge Museum, Yusuhara, Giappone. © Kengo Kuma & Associates
Asakusa Culture and Tourism Center, Taito, Tokyo, Giappone. © Takeshi YAMAGISHI
Asakusa Culture and Tourism Center, Taito, Tokyo, Giappone. © Takeshi YAMAGISHI
Caffé Starbucks a Dazaifutenmangu Omotesando, Dazaifu, Fukuoka, Giappone. © Kengo Kuma & Associates
Caffé Starbucks a Dazaifutenmangu Omotesando, Dazaifu, Fukuoka, Giappone.
© Kengo Kuma & Associates
GC Prostho Museum Research Center, Kasugai, Aichi, Giappone. © Daici Ano
GC Prostho Museum Research Center, Kasugai, Aichi, Giappone. © Daici Ano

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