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La nuova vita di un’antica masseria

Un intervento contemporaneo rispettoso dell’architettura originale trasforma un’antica masseria in piena valle d’Itria in una residenza di charme.

Borgo Aratico racconta la storia di una famiglia di agricoltori amanti della propria terra e delle proprie tradizioni, persone che pur rispettando il passato hanno uno sguardo attento e fresco al futuro. Per questo la loro scelta di affidarmi la progettazione del restauro del Borgo Aratico, mi ha estremamente inorgoglita e onorata, anche perché mi avrebbe consentito di poter lavorare su un complesso rurale di alto pregio storico.

Greenbuilding magazine, Masseria Borgo Aratico

Gli immobili del Borgo Aratico, da sempre di proprietà di questa famiglia, si compongono di una masseria principale, di un sistema di edifici pluricellulari con copertura a candela per un totale di 16 trulli e da un fienile con tipica copertura a “cummersa”. Tutto questo, circondato da circa 6 ettari di terreno ricco di alberi di ulivo, in una posizione dominante al confine tra il comune di Monopoli e il comune di Fasano in piena valle d’Itria. La masseria principale è stata realizzata in due tempi differenti: un primo corpo di fabbrica è risalente al 1889 e un altro al 1930, come testimoniato dalle incisioni sulla chiave di volta degli archi in pietra che sormontano gli ingressi. Il progetto di restauro descritto in queste pagine è riferito alla sola masseria principale.

L’esigenza della committenza era quella di trasformare questa antica dimora in una residenza capace di poter far assaporare al turista le bellezze della valle d’Itria immersi in ambienti tipici della realtà agricola, ma nello stesso tempo senza tralasciare le comodità di un’abitazione moderna. Ho sempre visto il lavoro dell’architetto come quello di un direttore d’orchestra, il quale ha il compito di creare melodie e opere che scaldino il cuore e tutto ciò si può ottenere soltanto se tutti i musicisti danno il meglio delle loro potenzialità, ed è quello che è successo in questo lavoro.

Al mio fianco nella progettazione e direzione lavori della parte impiantistica c’è stato l’ingegner Marcello Pellegrini dello studio Pellegini Marco. Tante sono state le maestranze che ho coinvolto nel restauro di Borgo Aratico. Importantissimi sono stati i mastri trullari, che hanno fatto cantare con le loro sapienti mani la pietra, servita per il recupero dei muretti a secco che circondano la proprietà.

La Puglia e in special modo la valle d’Itria ha tra i suoi punti di forza la particolare luce che in determinate ore del giorno fa risaltare non solo la calce bianca delle masserie, ma anche i paramenti murari dei muretti a secco. Per questo ho prestato particolare attenzione allo studio illuminotecnico di Borgo Aratico, per far sì che questa caratteristica venisse esaltata anche nelle ore notturne, dando così valore non solo ai muretti a secco, ma anche alla magnifica aia, al frutteto, alla grande quercia in prossimità della piscina e alle facciate intonacate con finiture naturali Kerakoll: cicli traspiranti d’intonacatura e finitura della linea Biocalce. Ho fortemente voluto che tutti i materiali utilizzati nel restauro fossero autoctoni e anche gli elementi di arredo nella maggior parte dei casi sono stati realizzati da maestranze locali su mio disegno. È stato per me un piacere curiosare tra gli innumerevoli oggetti e mobili da generazioni in possesso della famiglia proprietaria di Borgo Aratico, per poi scegliere ciò che doveva essere recuperato per arredare la masseria.

Greenbuilding magazine, Masseria Borgo Aratico

La masseria è costituita da due distinte unità abitative che all’occorrenza e secondo le esigenze turistiche potranno diventare un’unica unità immobiliare. Il primo appartamento, realizzato nell’ex opificio che oggi prende il nome di Limonaia, è composto da due camere da letto, due bagni, un soggiorno con angolo cottura e una zona relax su un soppalco in legno. La seconda unità abitativa, la Chiancarella, 
si compone di due stanze da letto, due bagni, una cucina abitabile e un soggiorno. Anche per gli interni ho seguito la stessa logica del recupero della tradizione affiancato con il comfort contemporaneo.

La pavimentazione in quasi tutta la masseria è in chianche, tranne per il pavimento della zona giorno delle Limonaia, dove ho voluto recupere delle antiche cementine che sono state montate a scacchiera con caselle bianche e nere. L’effetto finale è quello di un tappeto a scacchi posto su chianche bianche, il tutto posizionato sotto il tavolo da pranzo. Le volte, in alcuni ambienti a botte in altri a crociera, le ho volute in pietra a vista, così come ho voluto lasciare a vista le pareti e la volta dell’ex cantina dove è stata realizzata un’area spa.

Questo ambiente, il cui accesso avviene dall’esterno, quindi indipendente dalle due unità abitative, è costituito da una vasca idromassaggio e un bagno turco. Anche la vasca e il bagno turco sono stati realizzati in opera su mio disegno: pensati con un rivestimento di Cementoresina di Kerakoll, il quale costituisce una superficie continua che plasma e si modella sulla roccia senza entrarne in contrasto.

Greenbuilding magazine, Masseria Borgo Aratico

Ph. © Daniele Brescia

Masseria Borgo Aratico, Monopoli (BA)
Studio di progettazione: arch. Floriana Errico, Bari (BA). Intonaci e finiture naturali Kerakoll: ciclo traspirante di intonacatura e finitura (Biocalce Intonaco, Biocalce Intonachino Fino, Biocalce Intonachino Tipo “00”). Superfici Warm Collection di Kerakoll: per l’area spa è stato scelto Cementoresina Wall, un rivestimento di grande profondità e dai sorprendenti effetti di rifrazione della luce che ridefinisce lo stile e il design degli ambienti, creando un’atmosfera suggestiva ed elegante.

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