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Le Lezioni veneziane di Vittorio Gregotti. Quando l’architettura prende voce


Lezioni veneziane. Nei suoi seminari tenuti presso lo IUAV, Vittorio Gregotti illustra come le riflessioni intorno alla relazione tra teoria e prassi possano ancora, nei nostri difficili anni, produrre un’architettura le cui qualità siano un contributo positivo alla vita collettiva e alla gerarchia dei suoi valori possibili e necessari: “Noi architetti usiamo probabilmente la parola teoria in modo nello stesso tempo abusivo e indispensabile. Abusivo perché il suo significato è assai distante dall’uso che ne fanno scienza e filosofia […] Mettere in scena il pensiero sotto una forma dotata di intenzionalità sembra essere il compito dell’architettura quando si parla di teoria. Si potrebbe dire che, in qualche modo, le cose stesse dell’architettura sono in alcuni casi in primo piano la sua teoria, o almeno del frammento di verità del presente che esse intendono proporre”.

Vittorio Gregotti, architetto e saggista, protagonista dell’architettura italiana e internazionale, è autore di numerosi volumi di successo oltre a Lezioni veneziane. Ha pubblicato con Skira, tra gli altri, L’ultimo hutong. Lavorare in architettura nella nuova Cina (2009), Incertezze e simulazioni. Architettura tra moderno e contemporaneo (2011) e L’architettura di Cézanne (2011).

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