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Looking Around. A Torino si parla di architettura con Santiago Cirugeda


“Il mio nome è Santiago Cirugeda, sono di Siviglia e con il mio lavoro tento soltanto di rendere la città un po’ migliore.” Con queste parole si presenta l’ospite giovedì 14 maggio alle ore 18.00 del secondo appuntamento di Looking Around, il ciclo voluto e curato dalla Fondazione OAT, con l’obiettivo di portare a Torino l’esperienza di 4 architetti provenienti da Olanda, Spagna, Paraguay e Australia. “Incontri pensati per dare l’opportunità agli architetti torinesi di venire direttamente a contatto con le buone pratiche di professionisti che operano con successo in altri luoghi, ma raccontate in modo comprensibile e interessante per tutte le persone che vogliono lasciarsi coinvolgere dai temi dell’architettura e della città” dice Giorgio Giani presidente della Fondazione OAT.

Nato in Spagna nel 1971 e laureatosi in architettura presso la Universitat Internacional de Catalunya, è una figura atipica. Dedicandosi prevalentemente al riuso anche temporaneo del costruito e all’adozione di strategie di occupazione e intervento sul tessuto urbano, il suo operato si colloca a metà tra architettura, arte e attivismo, spesso esplorando il confine tra legalità e illegalità e concentrandosi in particolar modo su quelle aree della città, che cadute in disuso, sono abbandonate a se stesse.

Nella sua visione, l’architetto non è colui che firma l’opera, che è invece il frutto di un lavoro collettivo; il suo compito è quello di rendere il singolo cittadino in grado di intervenire per migliorare l’ambiente in cui vive. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si occupa di partecipazione, intesa come un’azione di condivisione delle strategie di trasformazione urbana. Egli coinvolge i cittadini direttamente nella fase costruttiva, restituendo importanza a questo momento, che non è, nella sua visione, una fase tecnica riservata a saperi specializzati, quanto un’occasione per dare vita a relazioni sociali. L’architetto è colui che gestisce e coordina questo processo. Coerentemente con questo principio, Cirugeda ha scelto la strada della comunicazione delle pratiche progettuali: ha dato vita sul web a Recetas Urbanas (www.recetasurbanas.net), una serie di “ricette” a disposizione dei cittadini per offrire gli strumenti per intervenire sul territorio e riappropriarsi dello spazio urbano. Si tratta di un’azione di generosa condivisione di prassi che sono solitamente considerate segrete e quasi coperte da copyright, perfettamente in linea con la sua concezione del ruolo che l’architetto dovrebbe assumere nella società: la sua esperienza diventa così l’esempio e lo stimolo per la reazione degli abitanti.

Come si può facilmente comprendere, anche l’oggetto del suo intervento muta radicalmente: Cirugeda si occupa prevalentemente di installazioni temporanee, operazioni di coinvolgimento della popolazione, interventi effimeri attraverso il recupero di container, azioni rapide e occupazioni di spazi residuali o abbandonati. Una serie di pratiche, insomma, che lo inseriscono nella cosiddetta “guerrilla architecture”. Inoltre la profonda conoscenza della normativa gli permette di dare vita a strategie sovversive di azione nello spazio pubblico, sfruttando in modo creativo i punti deboli in seno alla legislazione. Il recupero e il riuso di materiali è infine componente essenziale del suo modo di progettare, così come il privilegiare la funzionalità rispetto alla ricercatezza estetica. Tra le sue realizzazioni, sono piuttosto noti i “ragni”, creati attraverso la sopraelevazione di un container per mezzo di sostegni metallici; non consumano spazio a livello terreno e possono essere inseriti come protesi di edifici esistenti. Una di queste strutture è stata realizzata all’interno dello Spazio Artistico La Carpa, un luogo di incontro e di formazione nel campo delle rappresentazioni teatrali e circensi, che sorge in un quartiere periferico di Sevilla ed è parte di una strategia di decentralizzazione della cultura e di rivitalizzazione di luoghi abbandonati dall’Amministrazione Pubblica.

Looking Around proseguirà il 16 luglio 2015 con l’architetto paraguaiano Solano Benitez e il 15 ottobre 2015 con l’australiano Peter Wilson.

(Foto di apertura: Araña, 2012. Espacio la Carpa. Sevilla. Foto: Recetas urbanas)

Prótesis Spai de Castelló
Prótesis Spai de Castelló

 

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