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Nelle università italiane è ripartita la caccia ai talenti del design


C’è tempo fino al 15 novembre per inviare la propria tesi al Lucky Strike Talented Designer Award, uno dei contest più autorevoli nel panorama italiano in questo settore organizzato dalla Raymon Loewy Foundation Italy. In palio 30.000 euro distribuiti su varie categorie. Tra i parametri di cui terrà conto la giuria ci sono naturalmente la sostenibilità e l’innovazione, caratteristiche imprescindibili per i progettisti contemporanei.
di Veronica Voto

Il design, infatti, sempre più cerca soluzioni ecocompatibili sia nei materiali sia nell’orientamento degli stili di vita degli individui e per sottolineare questo aspetto la Raymon Loewy Foundation Italy ha deciso di assegnare un premio speciale proprio alla categoria environmental/urbandesign. D’altra parte gli studenti che hanno partecipato al contest in questi anni hanno mostrato una sempre più crescente attenzione per le tematiche green. Lo scorso, durante l’VIII edizione, il primo premio è andato alla tesi di grafica e ricerca “Ecodomestic Appliances” di Eleonora Fiore, Luca Zuliani e Marco Mignone che affrontava il tema della geolocalizzazione del sistema abitare, sostenendo che ogni area geografica può personalizzare i propri elettrodomestici tenendo conto della disponibilità e durezza dell’acqua, delle ore di esposizione solare, dei cibi…
Gli elettrodomestici si potranno disassemblare combattendo così l’obsolescenza programmata, perché ogni pezzo potrà essere riparato, sostituito, riciclato. Il terzo premio del Lucky Strike Talented Designer Award se le è aggiudicato Agnese Tamburrini grazie ad “ECCO- Educational Composter Circular Organism” una compostiera ideata per le scuole dell’infanzia: all’interno dell’oggetto si inseriscono gli scarti, si fanno ruotare e dopo un tempo minimo di maturazione del compost nasce una piantina. In questo modo un gruppo di alunni può “adottare un sistema”, può prendersene cura e personalizzarlo, identificandosi come responsabile attivo del processo biologico.
Il bambino imparerà, divertendosi, a rispettare un ciclo e a dare la giusta importanza a ciò che abitualmente viene gettato. Due quadrimestri dell’anno scolastico coincidono con due cicli di smaltimento (tre compostiere di una capacità di 18 litri circa ciascuna) che formeranno realmente cittadini consapevolmente responsabili verso l’ambiente.

Le tesi “Bikemi Awair” di Nicolò Bouzin ed “Enki Generatore Pico Idroelettrico Ad Acqua Fluente” di Enrico Luciano Morais invece hanno ricevuto una menzione d’onore dalla giuria presieduta da Milena Mussi, General Manager Iosa Ghini Associati e della quale tra gli altri fanno parte Mauro Guzzini, AD Guzzini Teuco e Giulio Cappellini simbolo del made in Italy nel mondo e art director della Cap Design. Spa.
Bikemi è un caschetto da ciclismo per servizi di bike sharing estremamente economico, leggero e pratico da portare. Il materiale scelto è il poliuretano termoplastico (TPU), che presenta basso costo per unità di peso e caratteristiche di resistenza al taglio e di durabilità superiore a quelle del PVC. La scelta del TPU permette quindi di realizzare un prodotto totalmente monomaterico e interamente riciclabile.
Enki è un generatore di energia che adagiato sul letto di un fiume, permette di generare energia elettrica grazie a un flusso costante che alimenta una turbina. Le dimensioni e il peso ridotto del generatore consentono di collocarlo sul letto di fiumi, torrenti montani, canali irrigui o canali artificiali e lo rendono agevolmente sollevabile da due persone o da appositi macchinari per la posa. Più generatori ENKI insieme consentono di produrre maggiore energia localmente e utilizzarla per proprie esigenze al di fuori della rete di erogazione elettrica.

Per ulteriori informazioni http://www.raymondloewyfoundation.it/documenti/bando_di_concorso_IX.pdf

OK_Enki_generatorepicoelettricoadacquafluente

OK_Ecodomestic-appliances
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