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Masdar City, la città del futuro 100% ecosostenibile

Progettata dallo studio inglese Foster + Partners coniuga la più moderna tecnologia con principi di pianificazione dei tradizionali insediamenti urbani arabi per formare una comunità nel deserto a zero emissioni di CO2 e a rifiuti zero.
di Stefania Piccioni

È ancora un cantiere aperto, ma presto diventerà la prima città al mondo completamente ecosostenibile. Siamo a Masdar City, negli Emirati Arabi Uniti, a 30 chilometri a est della capitale Abu Dhabi, su un’area di 640 ettari. Il suo nome in arabo significa “sorgente”. E non è un caso: progettata dallo studio di architettura inglese Foster and Partners, Masdar City costituisce uno dei principali elementi della Masdar Initiative, istituita dal governo di Abu Dhabi nel 2008 per promuovere lo sviluppo di soluzioni basate su energie rinnovabili e tecnologie pulite per una vita oltre il petrolio. Qui la più moderna tecnologia si coniuga con i principi di pianificazione dei tradizionali insediamenti urbani arabi per formare una comunità nel deserto a zero emissioni di CO2 e a rifiuti zero.
La città, che sarà completata nel 2016, diventerà un centro di promozione di nuove idee per la produzione di energia, con l’ambizione di attrarre i più alti livelli di competenza. Le conoscenze acquisite in questo contesto hanno già contribuito allo sviluppo del sistema di classificazione per l’edilizia sostenibile denominato Estimada.
Masdar ospita la sede centrale dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili e il Masdar Institute, recentemente completato. L’Istituto incarna i principi e gli obiettivi di Masdar per creare una città prototipo e sostenibile ed è il primo edificio del suo genere ad essere alimentato interamente da energia solare rinnovabile. Il progetto incorpora una varietà di strategie ambientali passive e attive e sarà utilizzato come un banco di prova delle tecnologie sostenibili che saranno esaminate per la realizzazione dei futuri edifici di Masdar City.
Le residenze e i laboratori dell’Istituto sono orientati in modo da fornire ombra sia agli edifici adiacenti che alle strade pedonali sottostanti; anche le facciate sono auto-ombreggianti. Oltre 5mila metri quadrati di impianti fotovoltaici montati sul tetto forniscono energia e ulteriore protezione dal sole diretto. Un campo solare da 10 megawatt all’interno del sito del masterplan produce il 60% di energia in più di quella consumata dal Masdar Institute, energia che viene reinserita nella rete di Abu Dhabi.
Il campus, inoltre, userà molta meno energia e acqua rispetto alla media dei moderni edifici degli Emirati Arabi. Alette orizzontali e verticali e frangisole ombreggiano i laboratori, le facciate sono formate da cuscini isolanti di ETFE gonfiabili, che mantengono le pareti fredde anche sotto il sole intenso del deserto. Correnti d’aria fredda raggiungono gli spazi pubblici attraverso una reinterpretazione in chiave contemporanea delle tradizionali torri eoliche; gli spazi pubblici sono ulteriormente raffreddati da piante verdi e acqua vaporizzata, i materiali da costruzione sono naturali e a basso impatto ambientale.
I laboratori e gli alloggi residenziali sono affiancati da una serie di spazi sociali, tra cui figurano una palestra, una mensa, una caffetteria, un centro studi, un majlis, o luogo d’incontro, e aree verdi che contribuiscono a creare nuovi spazi per la vita sociale all’interno della città.
Appartamenti da una, due e tre camere da letto sono ospitati in edifici bassi, blocchi ad alta densità, che rappresentano un contrappunto sociale all’ambiente di ricerca. Le finestre degli edifici residenziali sono protette da una rivisitazione moderna del mashrabiya, una specie di finestra a bovindo con grata, realizzata in cemento rinforzato con fibra di vetro, concepito ecologicamente, colorato con la sabbia locale per un’integrazione con il contesto del deserto e una manutenzione ridotta al minimo.
Ideata per la totale sostenibilità, la città di Masdar è la prima comunità moderna del mondo che si muove senza veicoli alimentati da combustibili fossili. Con una distanza massima di 200 metri dai mezzi di trasporto rapidi e dai servizi locali, la città è stata progettata per favorire le passeggiate a piedi, mentre le sue strade e i suoi cortili ombreggiati offrono un’invitante area pedonale, al riparo da condizioni climatiche estreme. Il terreno che circonda la città ospita parchi eolici e fotovoltaici, campi di ricerca e piantagioni, che consentono agli abitanti di essere completamente autosufficienti dal punto di vista energetico.
Lo sviluppo è stato suddiviso in due settori, collegati da un parco lineare e la costruzione si sta portando avanti in fasi, iniziando dal settore più grande. Sebbene il progetto di Masdar rappresenti una risposta specifica all’ubicazione e al clima di questa città, i principi basilari sono applicabili in ogni parte del mondo. Ed è in questo senso che offre un modello per la città sostenibile del futuro.

(Foto: © Nigel Young, Foster + Partners)

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