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Il MAST. Manifattura di Arte, Sperimentazione e Tecnologia


Il MAST – Manifattura di Arte, Sperimentazione e Tecnologia – di Bologna è un complesso innovativo di 25mila metri quadrati, adiacente alla storica fabbrica di G.D e alla sede centrale del Gruppo Coesia, leader mondiale nel settore delle macchine automatiche avanzate e della meccanica di precisione.

Il MAST, inaugurato nell’ottobre 2013 e progettato dai giovani architetti di Labics a seguito di un concorso internazionale, è un’iniziativa di Isabella Seràgnoli, Presidente di Coesia, imprenditrice fermamente convinta nell’impresa come sistema aperto al territorio e nella sua responsabilità sociale per lo sviluppo della comunità di cui fa parte integrante. Uno spazio ponte fra l’impresa e la comunità a cui appartiene: un progetto di innovazione sociale che si pone all’avanguardia della sperimentazione delle nuove forme di interazione positiva, di osmosi tra l’azienda e la sua comunità, sul sentiero tracciato da Olivetti a Ivrea.

Il MAST è un centro polifunzionale a disposizione dei collaboratori di Coesia e della comunità e offre vari servizi che includono: uno spazio espositivo, un auditorium, un’accademia per l’innovazione e l’imprenditorialità, un nido per l’infanzia, un’area wellness, un ristorante aziendale e una caffetteria.

L’edificio è fortemente caratterizzato da due rampe pedonali che simboleggiano un ponte metaforico fra l’impresa, l’area cittadina circostante e il parco adiacente. Costituito di tre piani fuori terra e tre interrati per complessivi 25mila metri quadrati, è stato progettato con una doppia facciata vetrata e con caratteristiche di sostenibilità ambientale.

Quello che rende unico e innovativo il MAST è la coerenza complessiva del progetto e la sua valenza sociale. Se prendiamo ad esempio il nido per l’infanzia – un classico intervento di apertura ai bisogni dei lavoratori – colpisce come in questo caso l’attenzione ai dettagli architettonici sia perfettamente in linea con l’idea di fondo di coltivare fin dai primi passi il rispetto dell’essere umano e delle sue potenzialità. Risorse preziose su cui investire oggi e che daranno ricchezza al territorio in futuro. È interessante notare la coerenza fra valenze pedagogiche e spazio architettonico, che ne fa un unicum in Italia e forse in tutta Europa. Il nido, già attivo dal 2012, può ospitare fino a 84 bambini. È stato realizzato in collaborazione con Reggio Children che ha sviluppato una metodologia basata sul lavoro collegiale e sulle relazioni profonde fra i bambini e le loro famiglie. Una sezione di scuola materna con 13 bambini è stata messa in funzione dal 2013.

Questo aspetto innovativo è ancora più vero se si guarda all’academy, anche questa progettata con tecnologie all’avanguardia per consentire l’e-learning, la nuova frontiera dell’educazione che rende accessibile livelli di qualità dell’istruzione senza frontiere di spazio. Il tutto su una superficie di mille metri quadrati di aule, aperte anche alle scuole del territorio, per occasioni di apprendimento tecnologico avanzato. L’academy è dedicata alla formazione interna, coltiva il dialogo con le istituzioni accademiche (istituti superiori e università) e sarà luogo di sperimentazione delle nuove forme della didattica.

La progettazione dell’auditorium ha portato a un oggetto architettonico unico a Bologna per dimensioni, 400 posti in uno scrigno sonoro vicino al centro della città, realizzato con l’utilizzo di tecnologie di avanguardia che danno la possibilità di modulare l’acustica a seconda della tipologia di spettacolo, dai convegni al cinema in 3D, al teatro, alla danza. L’accesso all’auditorium è arricchito dalla presenza nel foyer delle sculture Shine di Anish Kapoor, Coffee Table di Donald Judd e Sphere di Olafur Eliasson.

Anche la caffetteria ha un forte contenuto d’avanguardia, essendo attrezzata con una cucina a vista con tecnologia avanzata e arredata per consentire sperimentazioni e rappresentazioni di cultura gastronomica.

Nelle intenzioni di Isabella Seràgnoli le attività del MAST sono offerte al pubblico esterno e ai collaboratori del Gruppo e condividono la stessa filosofia basata sulla tecnologia, l’arte e l’innovazione. “È come se il MAST stesso” afferma la Seràgnoli “volesse essere un esempio reale di quello che è il suo obiettivo per il futuro, vale a dire favorire i progetti che fanno leva sull’identità, sviluppano nuove idee e creano nuove connessioni.” Tutto per il bene del territorio e delle future generazioni.

© MAST

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