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MiArch 2014: AMATE L’ARCHITETTURA. Il Politecnico di Milano diventa il Beaubourg dell’Architettura


MiArch, l’evento internazionale di architettura promosso dal Politecnico di Milano di cui è direttore artistico Stefano Boeri, nel 2014 cambia formato. Nel 2013 era stato un ciclo di lezioni con i grandi architetti che stanno cambiando Milano (Rem Koolhaas, Kazuyo Sejima, Grafton Architects, Peter Eisenman, Daniel Libeskind, David Chipperfield, Cesar Pelli e Renzo Piano). Nel 2014 MiArch diventa un Festival che per 4 giorni, da oggi fino al 16 ottobre 2014, ospiterà incontri, lezioni, dibattiti, proiezioni nello spazio sorprendente del Trifoglio, l’architettura progettata nel 1961 da Gio Ponti all’interno del Campus Leonardo del Politecnico di Milano.

MiArch 2014 ospiterà lezioni di grandi protagonisti dell’architettura del pianeta come Liz Diller/Diller&Scofidio (progettisti dell’High Line di New York), Winy Maas/MVRVD (autori, tra le altre opere, del Mirador di Madrid), il paesaggista francese Gilles Clément (inventore del Giardino Planetario) che insieme al Rettore Giovanni Azzone aprirà MiArch questa sera, Dominique Perrault (autore, tra le altre opere, della Grande Biblioteque di Parigi), Beatriz Colomina (studiosa, docente a Princeton, premiata dalla Biennale 2014), Patricia Urquiola (designer spagnola divenuta celebre in Italia) e Arata Isozaki, uno dei decani dell’architettura Giapponese, che chiuderà MiArch con un evento speciale fuori-programma  il 29 ottobre.

Grazie a nomi come Andrea Branzi, Baukuh, Antonio Citterio, Mario Cucinella, Michele De Lucchi, Cherubino Gambardella, Vittorio Gregotti, Piero Lissoni, Fabio Novembre, Italo Rota, Cino Zucchi, a MiArch 2014 saranno rappresentate le diverse generazioni e correnti di pensiero dell’Architettura e del Design italiano.

MiArch sarà anche la tribuna per una nuova generazione di architetti e studiosi internazionali: un ciclo a cura di Pietro Pezzani vedrà succedersi i belgi Architecten De Vylder Vinck Taillieu, i greci Point Supreme, i tedeschi FAR ed il gruppo Failed Architecture. Inoltre, MiArch ospiterà un dibattito, a cura del collettivo Material Contexts, con Adam Lowe dello studio Factum Arte.

Durante i giorni del Festival, l’edificio del Trifoglio sarà trasformato in un vero e proprio “Beaubourg” dell’Architettura internazionale.

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