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Milano Design Film Festival. Un viaggio tra design, musica e architettura


Da pochi giorni si è conclusa con grande successo la seconda edizione di Milano Design Film Festival. Sono i numeri a parlare: oltre 18mila ingressi alle proiezioni in quattro giorni, 600 passaggi all’ora. La partecipazione alla programmazione ha superato le aspettative. 63 titoli in programma, 4 workshop e un contest hanno coinvolto la città di Milano, il cui Comune ha patrocinato e supportato l’iniziativa.

Design, architettura, ambiente, musica, produzione e autoproduzione, scienze e tecnologie, grafica e molti altri i temi trattati dalle curatele di questa seconda edizione di MDFF, che riesce nel suo intento: coinvolgere un pubblico trasversale fatto di architetti, designer, appassionati della progettazione, ma anche semplicemente i curiosi in città.

“Il successo di questa seconda edizione ci dà ancora più energia e convinzione che Milano sia pronta per rilanciare la progettazione e la cinematografia italiana nel mondo” commentano le organizzatrici Antonella Dedini e Silvia Robertazzi. “La presenza di molti filmmaker italiani è il segno che il momento è maturo per raccogliere in un unico contenitore una rassegna di produzioni nazionali che promuovano design, cinema, architettura e progettazione a livello internazionale.”

Entrano in scena, sul grande schermo, le storie dei designer e di come nasce un progetto, le vite degli architetti – passati e contemporanei – e dei loro edifici. La lettura delle città e dei luoghi che le hanno rese celebri vengono raccontati attraverso la macchina da presa di autori affermati, filmmaker e registi emergenti. L’empatia, la velocità, l’emozione vengono oggi espresse attraverso il video che, come nessun altro mezzo di comunicazione, ci avvolge con le immagini, il suono e il movimento.

“Credo sia stata premiata la scelta di proporre una lettura incrociata di parte della storia dell’architettura e del design internazionale, del passato e del presente, con documentari di linguaggi e formati diversi, che interpretano ora singoli aspetti biografici ora aspetti teorici collettivi di un determinato periodo o di una certa corrente di pensiero” afferma Porzia Bergamasco, curatrice di MDFF. “All’interno del fitto calendario, il festival ha dato modo al pubblico di orientarsi fra i vari punti di osservazione o di approfondimento e di fare una scelta secondo un percorso personale e la propria disponibilità di tempo.”

Al rapporto Musica e Architettura è stata dedicata una curatela speciale di Letizia Cariello, artista, che commenta: “Si affermano l’importanza di una lettura della relazione fra musica e architettura che superi la banale definizione delle competenze tecniche delle arti, per testimoniare un dialogo sensibile e intenso, a cui il pubblico ha risposto con un generoso coinvolgimento”. E in questo contesto la proiezione in speciale anteprima mondiale di Architectonics of music. Steven Holl interview, la video-intervista a Steven Holl raccolta da Spirit of Space per Milano Design Film Festival.

(Foto: © Bill Bragg)

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