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Al via tra pochi giorni a Milano la mostra Città d’Italia dedicata alla rigenerazione urbana


Inaugura il 16 luglio presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Milano di via Solferino 17 la mostra Città d’Italia, promossa dal Dipartimento Europa ed Esteri di concerto con il Dipartimento Politiche Urbane e Territoriali e il Dipartimento Cultura, Promozione e Comunicazione del Consiglio Nazionale degli Architetti, dedicata alla rigenerazione urbana di 14 città metropolitane italiane.

La mostra Città d’Italia intende mettere in luce le grandi opportunità offerte dalla rete delle principali città italiane per rilanciare l’economia nazionale attraverso proposte  di investimento  in una prospettiva di sviluppo sostenibile. Esportare all’Estero un modello di città sostenibile attraverso la rigenerazione dei vuoti urbani creatisi nel tessuto urbano, facendo conoscere nel mondo il nostro patrimonio culturale e professionale.

La mostra Città d’Italia, spiega il suo curatore scientifico Maurizio Carones, come in una sorta di immaginario “Viaggio in Italia” si organizza attraverso tre pannelli e un video per ogni città, redatti dai singoli Ordini locali. Il primo si riferisce a quella capacità di lettura e descrizione della città rappresentata dalla grande tradizione degli studi urbani italiani: uno sguardo non solamente alla storia della città ma alle possibilità di riconoscerne i positivi valori di permanenza. Il secondo pannello rileva le recenti trasformazioni urbane che hanno fortemente caratterizzato le città italiane negli ultimi anni interpretando i profondi cambiamenti che hanno riguardato la società contemporanea. Il terzo pannello indica le occasioni di trasformazione delle città metropolitane, favorite dalla nuova scala amministrativa e da processi volti alla riqualificazione urbana, architettonica e ambientale.

“Rigenerare la bellezza” afferma il presidente del Consiglio Nazionale Leopoldo Freyrie “significa riconoscere quel mix originale che fa sì che si possa trovare, accanto al Rinascimento, l’architettura araba o quella francese ‘alla Mansart’, i disegni urbani tracciati da imperatori romani, riusati per mura medioevali, divenuti piazze barocche. In questa prospettiva, le città d’Italia e la loro necessità di resilienza, trovano la loro grande opportunità di investire nella loro rigenerazione, innestando in un tessuto vivo e pieno di energie, nuove funzioni, volumi, spazi pubblici e giardini. Il riuso delle città d’Italia è il futuro della nazione, promuovendo il nuovo paradigma della limitazione del consumo di suolo mentre liberiamo le energie urbane, creando così il nuovo contesto di un habitat migliore adatto alle nuove forme di economia e socialità contemporanee.”

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