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Molto alta e molto green. La sostenibilità del grattacielo più alto d’Italia

È la torre di Porta Nuova Garibaldi a Milano. Un edificio spettacolare non solo per la linea pulita e innovativa, ma anche per la sua anima ecologica.
di Mario Pinoli – AD Greenwich srl

Nelle belle vetrine della rinomata Pasticceria Marchesi di Corso Magenta, vera icona del buon gusto e della tradizione milanese, campeggia in queste settimane una rappresentazione in puro panettone milanese artigianale, della nuova icona architettonica: la Torre di Porta Nuova Garibaldi, l’edificio più alto d’Italia. Lo skyline della città è trasformato e dominato da qualche mese da questa torre di cristallo, che culmina con la famosa spire, un’estensione architettonica in acciaio, una guglia tecnologica verticale di 85 metri che si spinge verso il cielo conferendole un’altezza complessiva di 231 metri e che le garantisce il primato dell’edificio più alto in Italia.
La Torre Garibaldi, chiamata Torre A, Torre Pelli e Unicredit Tower – ospiterà infatti nel 2013-2014 l’headquarter della Banca – appare da lontano. Visibile dalle periferie o illuminata dal sole, si manifesta alla vista in mille nuove prospettive visive della città. Gli stessi milanesi, non così abituati agli skyscrapers, si sorprendono a scoprirla alla fine delle prospettive viarie, prima sgombre e ora dominate da questo monolite architettonico che dà nuovo prestigio alla città. Un edificio spettacolare, disegnato da César Pelli, già autore delle celebri Petronas Tower di Kuala Lumpur, non solo per la linea pulita e innovativa ma anche per l’anima green e per i numerosi temi progettuali e costruttivi di sostenibilità ambientale che la caratterizzano.
La Torre fa parte di un compound di tre edifici che hanno recentemente ottenuto la prestigiosa certificazione di sostenibilità Leed Gold, dopo un lungo percorso iniziato nel 2005, grazie a parametri ambientali accuratamente studiati e perseguiti durante tutto il periodo di costruzione.

Il Leed (acronimo di The Leadership in Energy and Environmental Design) è un sistema statunitense di classificazione dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica degli edifici, sviluppato dallo US Green Building Council (USGBC). Dalla sua prima elaborazione nel 1998, il Leed è cresciuto fino a includere più di 14mila progetti edilizi in più di 50 stati degli USA e in altri 30 paesi che coprono 99 kmq di aree in sviluppo. L’aspetto principale del Leed è che si tratta di un processo aperto e trasparente dove i criteri tecnici proposti dai comitati vengono pubblicamente rivisti per l’approvazione da più di 10mila organizzazioni che fanno parte dell’USGBC. In Italia il Leed è in fase di sviluppo e Porta Nuova è, senza ombra di dubbio, il progetto Leed più ampio in Italia e con buona probabilità anche in Europa.

Porta Nuova in cifre
Per chi non è di Milano, alcuni dati interessanti per comprendere l’insieme delle opere di Porta Nuova ove svetta la Torre certificata Leed Gold.
Porta Nuova è un progetto di riqualificazione urbana e architettonica di ampie zone dei quartieri Isola, Varesine e Garibaldi di Milano. L’edificazione del complesso è iniziata nel 2009, il completamento è previsto per il 2014. Il progetto, che si colloca all’interno del Centro Direzionale di Milano, è firmato da celebri architetti quali César Pelli, Stefano Boeri e Nicholas Grimshaw. La nuova area si estende da Porta Garibaldi FS a piazza della Repubblica, da Porta Nuova al Palazzo Lombardia, passando per via Melchiorre Gioia.
Porta Nuova rappresenta un progetto molto significativo per l’economia milanese e nazionale. Infatti, oltre a consentire appalti per circa 800 milioni di euro, vede oggi coinvolte: oltre 100 aziende di produzione e fornitrici (80% delle quali italiane); più di 10 imprese generali di costruzione, incluse cooperative (100% italiane); circa 30 primari produttori italiani del settore dell’interior design; 25mila addetti impiegati nell’indotto diretto; 6mila maestranze operanti in tutto l’arco temporale del progetto. Dal 2013, terminati i lavori, oltre 200 persone saranno impiegate stabilmente per servizi di gestione e manutenzione nell’area.
In termini finanziari Porta Nuova prevede investimenti pubblico-privati per oltre 2 miliardi di euro con primari investitori istituzionali italiani e internazionali tra cui Fondiaria Sai – Unipol gruppo finanziario Spa. Il ceto bancario è rappresentato da Intesa San Paolo, Unicredit, Banca Popolare di Milano, Monte dei Paschi di Siena, Eurohypo che hanno investito sotto la regia di Hines, promotore e investitore.

La sostenibilità a Porta Nuova
Il soggetto che ha volontariamente sottoposto tutto il progetto ai severi requisiti imposti dall’US Green Building Council per ottenere la certificazione Leed è Hines, un’importante società statunitense attiva nel campo dello sviluppo e del management immobiliare. Hines con Porta Nuova raggiunge la leadership in Italia per numero di edifici realizzati secondo i più avanzati criteri di sostenibilità, con oltre 25 edifici certificati Leed per un valore complessivo superiore a 2 miliardi di euro. Hines prosegue in Italia la missione che il Gruppo ha già consolidato a livello internazionale con oltre 90 edifici certificati per un valore complessivo di oltre 5 milioni di metri quadrati. I tre edifici di César Pelli in Porta Nuova Garibaldi hanno ottenuto il Leed Gold, dopo un lungo percorso iniziato nel 2005, e includono alcuni importanti e affascinanti temi ambientali come: 22,5% di risparmio energetico rispetto a paragonabili sistemi di edifici; 37,3% di riduzione dell’utilizzo di acqua potabile negli edifici; 100% di riutilizzo di acqua piovana; 51% di riduzione dell’acqua per irrigazione.

La costruzione della Torre e degli edifici adiacenti è stata eseguita da Colombo Costruzioni di Lecco, un’importante società di costruzioni nazionale, che opera dal 1905 in un raro connubio che unisce la salvaguardia di significativi valori di riferimento e tradizioni familiari a un confronto continuo con l’innovazione tecnologica e con sistemi di gestione dei lavori costantemente all’avanguardia. Di proprietà familiare – la famiglia Colombo ha mantenuto il controllo dell’azienda lungo l’arco di quattro generazioni – ha un modello di business che guarda con fiducia e interesse verso il progresso. In questa logica anche l’adozione del più innovativo sistema di certificazione di sostenibilità, il Leed, è stato affrontato con una serietà metodica e sistematica. Alcuni dati ad esemplificazione.
Per la rigorosa gestione del cantiere, al fine di garantire un basso impatto sul territorio e sull’area circostante, il 93% di riciclo dei rifiuti è stato ottenuto con un raffinato sistema di intercettazione dalle fondamenta al piano più alto della Torre durante tutta la costruzione; il 20,5% dei materiali proviene da riciclo utilizzato nelle costruzioni, con una gamma di prodotti scelta sul mercato attraverso una metodica selezione di catalogazione e verifica. Ad esempio la Torre Garibaldi è stata costruita con materiali contenenti riciclato certificato dalle fondamenta – con uso di specifici prodotti denominati Matrix Family provenienti dal trattamento delle scorie dei rifiuti urbani della città di Milano – fino alla spire, realizzata con acciai speciali che contengono frazioni di metalli ferrosi riciclati.
Il 41% di materiali da costruzione è di provenienza regionale, con una policy molto attenta di selezione così da ridurre la distanza di trasporto e quindi le emissioni di gas di scarico.
E infine la scelta di prodotti da costruzione specifici per minimizzare o eliminare completamente gli impatti ambientali negativi e con bassissimi valori di emissioni di sostanze organiche dannose, per garantire la qualità dell’aria interna degli edifici.

Vissuta dall’interno questa sfida ambientale è stata estremamente affascinante: un lavoro coordinato dai responsabili del cantiere, i progettisti, l’ufficio acquisti e il team dei consulenti green della società Greenwich di Milano (www.greenwichsrl.it) che ha portato dai magroni di fondo alla scelta e messa in opera di tutti i materiali edili, dalla posa degli impianti meccanici alla selezione di adesivi, sigillanti, impermeabilizzanti, malte, pitture e rivestimenti, smalti e finiture, all’utilizzo di severi criteri di sostenibilità e qualificazione. Un lavoro che è durato letteralmente dal primo all’ultimo giorno di cantiere. E che è stato premiato dal Leed Gold, un obiettivo molto alto, che impreziosisce e qualifica ulteriormente l’edificio più alto del nostro Paese. La Torre Garibaldi diventa quindi icona non solo dell’architettura ma anche della sostenibilità ambientale.

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