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Fa tappa a Torino la mostra “We-Traders. Cedo crisi, offro città”


Coworking, cohousing, orti urbani, progetti d’arte e molto altro, a Torino fino al 15 giugno. La mostra racconta come i cittadini di 5 città europee reagiscono alla crisi.

Dopo essere stata al Matadero di Madrid con quasi 20mila visitatori, approda a Torino la mostra itinerante We-Traders. Cedo crisi, offro città, promossa e organizzata dal Goethe-Institut in partnership con Città di Torino, Società consortile OGR-CRT, Fondazione CRT e l’associazione a.titolo.

La mostra si terrà nei nuovi spazi di Toolbox, a pochi minuti dalla stazione di Porta Nuova, in un’area industriale d’inizio Novecento abbandonata per anni, e oggi trasformata in un grande distretto di coworking. Nella mostra sarà possibile vedere, toccare con mano e ascoltare le esperienze, i progetti, i sogni, i saperi e le idee di un gruppo di cittadini europei, tutti accomunati dal fatto di essere dei We-Traders.

Ma chi sono i We-Traders?
Architetti, designer, artisti, agricoltori, fashion e web designer, scrittori, professionisti, attivisti o semplici cittadini che vogliono prendersi cura dello spazio nel quale vivono, lavorano, studiano o passano il tempo libero. Sono cittadini che reagiscono alla crisi in vari ambiti della vita urbana, da quello economico a quello sociale e ambientale, con iniziative spesso trasversali.

We-Traders. Cedo crisi, offro città mette in rete 25 We-Traders provenienti da Berlino, Lisbona, Madrid, Tolosa e Torino. Cinque città che sono molto diverse tra loro per numero di abitanti, storia e ruolo politico. In ciascuna di esse la crisi ha un volto diverso: da conti in rosso e polarizzazione sociale a una società civile indebolita da una crescita eccessiva. Ma hanno in comune un patrimonio paradigmatico e spesso ancora sottovalutato di esperienze We-Trading.

Il Goethe-Institut ha voluto dare vita a un progetto che mette in atto lo scambio fra cittadini europei e valorizza il principio della partecipazione rendendolo esperibile in modo anche giocoso per un ampio pubblico. La mostra, infatti, è stata ideata a partire dalla collaborazione fra i tanti soggetti coinvolti e dagli incontri, che nel corso di un anno e mezzo di lavoro, si sono svolti in ogni città.

La mostra diventa così una piazza mercato di saperi ed esperienze, un laboratorio nel quale il pubblico può imparare a coltivare un orto sul balcone di casa, ballare Lindy Hop ma anche contribuire a lanciare nuove proposte per spazi e progetti futuri tramite Opencall e dibattiti.

La mostra itinerante è stata inaugurata a Madrid al Matadero lo scorso inverno e dopo Torino farà tappa a Berlino, Lisbona e Tolosa. In ogni città che l’accoglie, la mostra assume un’identità diversa.

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