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Nuovo design per il Santiago Bernabéu, simbolo della leggenda del Real Madrid


Il 25 settembre 2011 l’Assemblea Generale del Real Madrid ha approvato la ristrutturazione dello stadio Santiago Bernabéu con la volontà di trasformarlo in una struttura d’élite e farlo diventare, secondo le parole del presidente del club Florentino Pérez, il “simbolo della leggenda del Real Madrid”.

Il bando di gara richiedeva sia un design d’avanguardia per l’involucro esterno, che comportasse un radicale cambiamento del suo aspetto, sia la copertura di tutti i settori oltre alla realizzazione di nuovi spazi verdi e a un nuovo parcheggio privato sotterraneo sul Paseo de la Castellana. Il bando prevedeva altresì un albergo di lusso all’interno dello stadio, con una meravigliosa vista sul campo, un centro commerciale e uno ricreativo, nonché una palestra o una clinica dello sport. Il progetto vincitore è risultato quello del team composto da L35 (Spagna), GMP Architekten (Germania) e Ribas & Ribas (Spagna), in gara con altre prestigiose squadre di architetti.

Il progetto di GMP/L35/Ribas prevede una facciata in acciaio asimmetrica con dettagli tecnici unici, come un tetto retrattile che può essere aperto o chiuso in 15 minuti. L’idea alla base di questa proposta è che il nuovo stadio dovrebbe avere un’immagine immediatamente associabile al Real Madrid, pur mantenendo una propria riconoscibilità da qualsiasi punto di osservazione. Il progetto dovrà inoltre essere portato avanti senza interrompere l’uso dello stadio, permettendo di continuare a giocare e consentire l’accesso del pubblico.

“Il nostro progetto” affermano gli architetti di L35 “cerca di dare una forma ai concetti di ambizione e dinamismo. La geometria del volume è rappresentata da tre linee curve nello spazio che ricordano il percorso di un pallone da calcio in aria o il percorso delle stelle nel cielo. Il concetto di eccellenza è stato un altro forte motivo di ispirazione. Gli eroi galattici del Real Madrid ci hanno fatto pensare a una pelle magica, con luce e colori mutevoli, che protegge un tesoro. Questa pelle in metallo nasconde o rivela l’interno in modi diversi, permette una percezione del volume insolita a seconda della posizione dello spettatore e dei suoi movimenti e cambia in trasparenza. Il tetto è tecnicamente la parte più complessa del progetto e prevede una sezione retrattile che consentirà allo stadio di essere completamente chiuso. Il manto di copertura sarà realizzato con una membrana che consentirà un adeguato equilibrio tra luce naturale e protezione solare durante le ore diurne.”

“La facciata” continuano i progettisti di L35 “sarà costituita da strisce metalliche di larghezze e orientamenti variabili così da formare forme curve e asimmetriche che rifletteranno la luce, creando composizioni cangianti. La percezione stessa dell’edificio dipenderà dal punto in cui ci si trova e dalle condizioni della luce. Inoltre attraverso un sistema di illuminazione unico l’edificio reagirà in modo diverso agli applausi, alle grida o al silenzio della folla. Di notte, il sistema di illuminazione a LED darà alla facciata una luce incandescente morbida che varierà sia nel colore che nell’intensità, irradiando la luce dall’interno e permetterà di convertire la facciata sul lato della Castellana in un enorme schermo.”

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