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OII+ ARCHITECTURE WEEK. Dieci giorni di attività dedicate alla progettazione architettonica e urbana


La OII+ ARCHITECTURE WEEK è un programma di attività culturali dedicate alla progettazione architettonica e urbana, che si terranno a Torino dal 27 settembre al 5 ottobre 2014. Tali attività saranno rivolte a un bacino eterogeneo di utenti – dagli studenti ai professionisti ai non addetti ai lavori – provenienti non solo dal territorio locale, ma anche da quello nazionale e internazionale.

Due saranno le attività principali della OII+ ARCHITECTURE WEEK. Un workshop di progettazione della durata di una settimana – MOLZILLA! – finalizzato alla produzione di proposte per il riuso e valorizzazione delle aree sottoutilizzate che circondano la Mole Antonelliana, e un convegno della durata di due giorni – Italian Theories – durante il quale alcuni degli architetti italiani più rilevanti degli ultimi anni presenteranno i propri percorsi di ricerca.

Altre iniziative che si svolgeranno durante la OII+ ARCHITECTURE WEEK saranno: un ciclo di 4 conferenze distribuite su due giorni – Open Lectures –durante le quali i tutors del workshop MOLZILLA! presenteranno i propri percorsi progettuali; un seminario della durata di due giorni –Teorie Architettoniche Italiane 1948-1984 – nel quale verranno delineate le principali teorie architettoniche sviluppate in Italia nel secondo dopoguerra; una tavola rotonda –After the Bubble – durante la quale saranno discusse possibili strategie di trasformazione urbana basate sul riuso dell’esistente; e la presentazione critica della Storia dell’Architettura Italiana 1985-2015 (Einaudi, 2013).

OII+ ARCHITECTURE WEEK è un progetto dell’associazione culturale Zeroundicipiù, che sostiene che “Affinché possa essere superato, il presente stato di crisi porta a cercare strumenti progettuali attraverso i quali trasformare le città e il territorio. In risposta alla dilagante diffusione di slogan sempre più ottusamente quantitativi (“il più alto/sostenibile/verde/smart”), pensiamo che la qualità e l’intelligenza debbano essere riportate al centro del discorso architettonico, per mezzo di azioni strategiche che aprano uno spazio critico di lettura delle idee e dei processi che hanno generato l’attuale fase di stallo, al fine di promuovere la costruzione di strumenti progettuali alternativi”.

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