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Per Natale un regalo diverso: salviamo la nostra storia!


Con questo messaggio Legambiente promuove la sua campagna di crowdfunding, Paestumanità, per salvare il sito archeologico di Paestum, quale bene comune dell’umanità. L’idea è quella di comprare spazi per salvaguardarli e destinarli alla ricerca. E dopo i primi 18 mesi di raccolta fondi in Italia, Legambiente ha deciso di proporre anche in America quella che è stata definita una delle idee più innovative degli ultimi anni sulla gestione dei beni culturali. Il nome della campagna è Save Paestum e sarà on line da venerdì 6 dicembre su IndieGoGo.com, il sito internazionale di crowdfunding in lingua inglese e tedesca con sede a San Francisco in California.

Paestumanità è un progetto ampio, che per sua natura deve superare i confini nazionali” afferma Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente “perché parliamo di un sito archeologico importantissimo, una testimonianza del passato che appartiene all’umanità e che deve poter essere visitato e fruito da tutti. Per questo crediamo che i cittadini di tutto il mondo possano essere interessati a partecipare alla riappropriazione collettiva di un bene che oggi purtroppo è sottoposto ad usi poco consoni.”

“Oggi” precisa Valentina Del Pizzo, responsabile del progetto Paestumanità per Legambiente Campania “puntiamo ad ampliare la nostra rete di sostenitori attraverso una delle più importanti piattaforme internazionali di crowdfunding, IndieGoGo.com, utilizzata tra gli altri anche da Barack Obama per finanziare la propria campagna elettorale. Questo strumento, grazie a una consolidata rete di contatti in oltre 200 Paesi nel mondo, consentirà al progetto di essere conosciuto ben oltre i confini nazionali, per parlare a tutti, senza limiti geografici, di Paestum, bene UNESCO patrimonio dell’Umanità.”

Con Save Paestum, una campagna italiana sbarca per la prima volta sul sito di crowdfunding internazionale, che raccoglierà le adesioni fino al 19 gennaio 2014, per iniziare il nuovo anno con tanti buoni propositi per un futuro migliore, nella speranza di raggiungere la quota necessaria per l’acquisto del primo lotto dell’area archeologica.

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