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Respirare parole. In 12 racconti una Milano più sostenibile e bella


Dodici scrittori per dodici racconti, suggestioni di una Milano sostenibile e futuribile fatta di cieli tersi, auto che non inquinano e alberi al posto dei palazzi. Sono queste le storie raccolte nel volume Respirare parole, esito del concorso letterario lanciato dal Comune di Milano per chiedere ai cittadini di raccontare la Milano del 2020 in modo nuovo e diverso.

Il volume è stato presentato alla stampa qualche giorno fa dagli assessori Filippo Del Corno (Cultura) e Pierfrancesco Maran (Mobilità) che hanno premiato con una bicicletta “parlante” Flavia Rampichini, bibliotecaria milanese che con il suo Cappuccetto rosso a Milano si è aggiudicata il primo posto.

“È stato un vero successo, dai 200 racconti ricevuti fino agli affollatissimi laboratori di scrittura che si sono tenuti in quattro quartieri della città. Un esperimento unico nel suo genere che è stato soprattutto occasione di incontro e opportunità di riflessione.” Lo hanno dichiarato gli assessori Del Corno e Maran che, insieme al giornalista Marco Casa e all’attrice e conduttrice Silvia Annicchiarico, hanno presentato il libro realizzato grazie alla collaborazione dell’Associazione culturale Letteratura rinnovabile.

Il concorso Respirare parole era rivolto a tutti i cittadini e per partecipare era sufficiente scrivere un racconto (tra 5 e 10 cartelle) sulla Milano nel 2020. Gli scritti sono stati selezionati e valutati da una giuria tecnica presieduta da Massimo Cirri e composta da Maria Gabriella Berti, Gianni Biondillo, Carlo Boccadoro, Guido Duiella, Maurizio Matrone, Paolo Nori, Elena Sommariva e Bruno Villavecchia.

Il libro sarà distribuito in tutte le biblioteche comunali e i racconti saranno pubblicato sul sito del Comune di Milano.

“I tanti cittadini milanesi che hanno partecipato a questo concorso letterario” ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno “hanno raccontato la nostra città con fantasia e passione. Hanno immaginato e sognato come sarà la Milano del dopo Expo. Più bella, più aperta e anche sorprendente. Un esercizio di creatività collettiva che genera nuova cultura, nuovi incontri, nuova socialità. Sono tante le persone che hanno seguito con entusiasmo i laboratori di scrittura nelle biblioteche cittadine e per la prima volta si sono messa alla prova raccontando una storia, un pezzo di Milano, nella quale tutti noi leggendo possiamo riconoscerci.” “Il concorso letterario” ha aggiunto l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran “è nato insieme all’apertura degli Sportelli Energia ed è stato un tentativo, oggi possiamo dire ben riuscito, di connettere l’attività degli Sportelli al tessuto dei quartieri. Un esperimento culturale che si è posto come principale obiettivo quello di stimolare il confronto e la creatività su temi che per questa Amministrazione sono centrali: qualità dell’ambiente, mobilità del futuro, energie pulite, attenzione nell’uso delle risorse. In due parole, Milano sostenibile”.

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