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RhOME, a home for Rome. Un progetto tutto italiano in gara per l’architettura sostenibile


L’Università degli studi Roma TRE è l’unica squadra italiana ammessa al Solar Decathlon – la più importanrte competizione per atenei dedicata alla costruzione di case sostenibili, che quest’anno si terrà a Versailles dal 28 giugno al 14 luglio – con la proposta RhOME, a home for Rome, un progetto volto a risolvere il problema casa nell’hinterland romano.

La squadra romana, composta da giovani studenti e professori di architettura, ingegneria ed economia, lavora su due aree della città di Roma: la prima area, periferica, è Tor Fiscale, che unisce preesistenze archeologiche ad abusivismo edilizio; la seconda, più centrale, si trova a Trastevere, in un’area dismessa di proprietà delle Ferrovie, ora vuoto urbano. A Versailles potrà essere portato però un solo prototipo in rappresentanza di un sistema urbano. Il team RhOME ha scelto di portare l’appartamento di circa 70 metri quadrati dell’ultimo piano dell’intero complesso urbano di Tor Fiscale. È un alloggio che bene rappresenta gli elementi forti della casa: il tetto a falda, tradizionale del paesaggio urbano romano; logge flessibili, capaci di modificarsi per dare maggior spazio all’interno o all’esterno, dove sistemi di nuova generazione possono fornire acqua calda sanitaria rinfrescando l’ambiente circostante. I sistemi sono il cuore pulsante della casa, concentrati in un singolo elemento che, dai pannelli fotovoltaici di nuova generazione, convogliano energia pari al doppio di quello che la casa necessita.

La gara, aperta alle università di tutto il mondo, nasce nel 1999 in America, nel 2010 si trasferisce in Europa, in un’area della città di Madrid, e nel 2013 a Pechino, in Cina. Dal 2014 il concorso con sede europea si svolgerà in Francia, a Versailles. Nel  corso  di  ogni  edizione, che ha alternanza biennale, 20 selezionati team universitari provenienti da tutto il mondo si confrontano in una sorta di “Olimpiade dell’Architettura sostenibile”. L’obiettivo è quello di progettare, costruire e simulare una vera vita domestica in un edificio residenziale ad alta efficienza energetica, alimentato con la sola energia solare. Le università partecipano in team multidisciplinari attraverso il contributo scientifico dei docenti, il lavoro degli studenti e il supporto economico e tecnico delle industrie.

Solar Decathlon, a causa della sua matrice americana, ha sempre puntato alla costruzione di prototipi di case isolate e monofamiliari. Con le edizioni a sede europea, e con quella del 2014 in particolare, il tema della città ha assunto un peso centrale con la richiesta di intensificare la densità urbana e risolvere problemi abitativi della città da cui proviene l’università partecipante.

Le squadre, a rappresentanza di 16 diversi paesi appartenenti a 3 continenti, costruiranno le loro case nella Cité du Soleil, lo smart village “solare” che verrà costruito a Versailles in Francia. Ogni eco-casa verrà sottoposta a 10 prove che, tramite monitoraggio o valutazioni di giurie internazionali, sveleranno le proprie caratteristiche e prestazioni tecniche.

(Render © Francesca Marino)

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