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Rigore architettonico sul Lago di Como

In una villa sul Lago di Como una grande magnolia attraversa i pavimenti e diventa l’inedito trait d’union tra i vari ambienti di questa residenza caratterizzata da una sola raffinatezza. Cinque piani in cui sono valorizzati originali accostamenti tra i materiali, in un sapiente gioco di affinità e contrasti.

La prima cosa che colpisce di questa villa sul Lario è la vista sul lago, splendida, ampia, generosa. Una vista che si abbraccia dal grande terrazzo su cui si affacciano il soggiorno e la cucina.

La seconda cosa che cattura l’attenzione sono i materiali, usati in modo sapiente per creare una casa ricca di texture, di contrasti, di fisionomie diverse che si accostano e si distinguono tra loro, dando vita a una serie di ambienti caratterizzati da differenti personalità. Su ogni livello della casa, una villa dell’inizio del Novecento ripartita su cinque piani, particolari soluzioni rendono unica ogni stanza. Una varietà che si ripete sia orizzontalmente, nelle lunghe prospettive di stanze coronate da archi e da volte, sia verticalmente, con soluzioni sempre inedite.

Greenbuilding magazine, Abitazione Lago di Como. Ph. © Gianni Basso / Vaga MG

“Sono cinque piani, ciascuno di 200 metri quadrati”, spiegano gli architetti Massimiliano Nutricati e Dario Turani, che hanno firmato e curato il progetto. “Il filo conduttore di tutta la villa è un’eleganza minimale. L’anima della casa è sempre la stessa in ogni piano: neutra, chiara e tranquilla.”

Si è reso necessario fare un grosso lavoro di ristrutturazione. “Abbiamo dovuto sventrare tutta la casa, abbiamo tenuto soltanto i muri perimetrali e il primo solaio a volte”, aggiungono Nutricati e Turani. Ma un intervento così massiccio ha permesso di realizzare precise scelte di stile, creando ambienti molto coerenti e caratterizzati, facendo naturalmente riferimento alla fisionomia originaria.

“Per esempio, per alcuni pavimenti è stato ripristinato il seminato veneziano, mentre in altri il cotto lombardo originario del Settecento. Invece le pareti e i soffitti di ogni piano sono in marmorino e i bagni in resina.” Alla personalità dei materiali si affianca poi quella della natura, che si percepisce con forza all’esterno, con lo splendido paesaggio lacustre, ma anche all’interno dove una grande magnolia si inerpica attraverso i pavimenti e i soffitti della villa, dall’interrato fino al piano lato strada.

Greenbuilding magazine, Abitazione Lago di Como. Ph. © Gianni Basso / Vaga MG

Benché sia molto presente, la natura non ha influenzato le scelte dei progettisti, che anzi in alcuni ambienti hanno preferito esaltare i contrasti tra la linearità degli arredi e il rigore dei decori e dei colori. E questo stesso gioco di contrasti in alcune stanze viene replicato in altro modo con le opere d’arte. Così come hanno saputo valorizzare la magnolia, gli architetti sono riusciti a conferire una decisa presenza al confronto tra le sculture e la pulizia formale degli ambienti, che reinterpretano in chiave contemporanea l’eleganza delle case arredate dai protagonisti del movimento moderno.

Greenbuilding magazine, Abitazione Lago di Como. Ph. © Gianni Basso / Vaga MG

Ne è un esempio un soggiorno in cui sul pavimento in seminato poggiano le poltrone Barcelona di Mies Van de Rohe, non meno classiche della scultura che troneggia sul fondo della stanza. Stemperano questa autorevolezza di nobili origini architettoniche alcune pareti e soffitti con i mattoni o le pietre a vista, che sembrano trasgredire a questo desiderio di rigore architettonico, rientrando però in un disegno d’insieme dove l’ordine e un disordine apparente dialogano con successo, valorizzandosi reciprocamente.

Greenbuilding magazine, Abitazione Lago di Como. Ph. © Gianni Basso / Vaga MG

Abitazione privata, Musso (CO)
Studio di progettazione: Dario Turani Associati, Villa d’Almè (BG); arch. Stephan Bones.
L’abitazione è stata ristrutturata utilizzando malte, intonaci e prodotti per la decorazione naturale di Kerakoll, in particolare le finiture naturali traspiranti colorate della linea Biocalce. I pavimenti sono in Cementoresina di Kerakoll, una materia innovativa sviluppata nei laboratori Kerakoll GreenLab, dalla quale si ottiene una superficie che non trova confronti in termini di durabilità con altri pavimenti continui a basso spessore, disponibile nei 10 colori Warm Collection, qui scelto nella tonalità chiara WR02.

Ph. © Gianni Basso / Vaga MG

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