single-image

Scuole sicure con materiali certificati

Rinforzo strutturale e miglioramento sismico per l’istituto Don Pasquale Uva di Bisceglie, sottoposto a riqualificazione sismica con i sistemi certificati Kerakoll

Per sostenere la riqualificazione delle scuole italiane il Governo ha stanziato, negli ultimi anni, una serie di fondi mirati all’adeguamento sismico dei plessi scolastici di tutto il territorio, tra questi l’istituto Don Pasquale Uva di Bisceglie. L’opera di riqualificazione dell’intera Scuola primaria e dell’infanzia, che accoglie 20 classi per un totale di 367 alunni, ha inoltre consentito di ottimizzare la gestione degli spazi interni ed esterni. L’ampliamento, ottenuto mediante la chiusura del piano pilotis, ha permesso di creare nuove aule e spazi per attività ludico-didattiche con nuovi impianti, servizi igienici e finiture. L’indagine preliminare della struttura ha evidenziato criticità di natura statica: tutte le travi e i pilastri dei tre livelli dell’edificio presentavano un cospicuo impoverimento del calcestruzzo da carbonatazione vista la datazione dell’edificio risalente agli anni Settanta e la conseguente corrosione delle barre d’armatura accentuata anche dalla vicinanza al mare. I molteplici test – analisi sclerometriche, prove di resistenza, prove pacometriche – hanno mostrato un’insufficiente consistenza del materiale per cui è stato necessario intervenire ricostruendo la sezione originale del calcestruzzo. “I problemi maggiori si sono verificati proprio sui pilastri e sulle travi” spiega l’ingegnere e direttore dei lavori Luigi Alberto Marsano, che ha collaborato con De.Pa. Impianti srl di Molfetta (BA) impresa esecutrice dei lavori. “Abbiamo, quindi, scoperto le fondazioni del piano pilotis collegandole tra loro attraverso un traliccio e poi le abbiamo messe in sicurezza rinforzando i piloni sia a gabbia sia sotto pressione.”

Sul piano pilotis si è intervenuto anche per risolvere il problema del sovraffollamento dell’edificio. Allo stesso modo, la perimetrazione muraria a tutta altezza dell’area pilotis e la realizzazione di pareti divisorie interne, hanno permesso la creazione di nuove aule, corridoi, servizi igienici, vani tecnici, e così via. L’opera di rinforzo della scuola di Bisceglie è stata effettuata tramite cerchiatura totale di ogni pilastro della struttura mediante incamiciamento con micro calcestruzzo fibrorinforzato colabile e rinforzo a flessione di alcune delle travi attraverso il placcaggio intradossale con tessuto in fibra di acciaio galvanizzato unidirezionale ad altissima resistenza GeoSteel hardwire di Kerakoll, formato da micro-trefoli di fili di acciaio fissati su una rete di fibra di vetro. “Nel caso del progetto di Bisceglie sono stati utilizzati sia composti in matrice epossidica sia compositi a matrice minerale” ha sottolineato l’ingegner Paolo Casadei, Product Manager della linea rinforzi strutturali di Kerakoll. “Questi materiali semplificano la posa e le lavorazioni in cantiere; le malte che abbiamo studiato per tali interventi sono infatti le stesse che utilizziamo nelle operazioni di ripristino ordinario, non si tratta di un prodotto sviluppato ad hoc ma piuttosto di un nuovo sistema grazie al quale anche le attività di cantiere risultano estremamente semplificate.”

Greenbuilding magazine, scuole sicure

Leggerezza e facilità di applicazione del tessuto di fibra d’acciaio sono alcuni dei vantaggi che hanno portato alla scelta di questa soluzione. “È molto resistente in relazione al peso e l’elevata resistenza a trazione lo rende una valida alternativa ai tradizionali sistemi metallici di rinforzo delle strutture, con il vantaggio di essere applicata con rapidità ed economicità” specifica l’ingegner Marsano. Posa a regola d’arte e prodotti di qualità sono essenziali per garantire la sicurezza antisismica degli edifici. Per avere certezza e trasparenza delle prestazioni dei materiali si devono scegliere soluzioni certificate e garantite. La qualità da sola non basta, è preferibile che questa qualità sia a norma di legge. Il Decreto Legislativo 106 del 2017 impone, infatti, che tutti i materiali per uso strutturale siano dotati di marcatura CE attraverso una norma armonizzata oppure ottenuta tramite un European Technical Assessment (ETA), rapporto di valutazione tecnica europea ottenuto a seguito di volontaria richiesta di un’industria o, in ultimo, del Certificato di Valutazione Tecnica (CVT) che viene rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, di validità limitata al territorio italiano. A livello nazionale, l’unica linea guida oggi disponibile per la certificazione riguarda i materiali compositi più tradizionali (FRP), cioè i tessuti in fibra di vetro, di carbonio e di aramide, installati con matrice epossidica. Di conseguenza i materiali utilizzati nella ristrutturazione della scuola Don Pasquale Uva di Bisceglie, GeoSteel G2000 e GeoSteel G3300 applicati con GeoLite Gel a formare il composito denominato SRP (Steel Reinforced Polymer), non rientrano in questo panorama normativo. Tuttavia Kerakoll, sensibile al tema delle certificazioni e alla trasparenza delle performance, si è mossa in due direzioni per poter offrire una garanzia aggiuntiva alla qualità dei propri prodotti. Nel 2016, Kerakoll, con il contributo di ITC-CNR Istituto per le Tecnologie delle Costruzioni, ha sviluppato per tutti i suoi sistemi di rinforzo strutturale l’European Assesment Document (EAD), documento che permette di accedere alla certificazione ETA e successivamente alla marcatura CE, sia per i sistemi a matrice epossidica sia per i compositi a matrice inorganica formati da malte, fibre in acciaio unidirezionale e reti bidirezionali in fibra di basalto e acciaio inox o fibra di vetro AR e aramide. “Kerakoll ha dato avvio in anticipo a questa procedura che, sebbene lunga e onerosa, garantisce un vantaggio competitivo sul mercato” prosegue l’ingegner Casadei. “A maggio abbiamo ottenuto la certificazione ETA per i sistemi in fibra d’acciaio e matrice epossidica (SRP) e siamo in attesa che l’ente nazionale preposto, ITC-CNR, riceva la notifica europea affinché si possa dare avvio alla Dichiarazione di Prestazione (DoP) e, successivamente, accedere alla marcatura CE.”

Greenbuilding magazine, scuole sicure

La medesima procedura è stata avviata anche per i sistemi di reti e malte per i quali, nel corso del 2019, Kerakoll acquisirà la certificazione ETA e, in seguito, la marcatura CE. Nel frattempo, essendo già presente negli Stati Uniti una linea guida internazionale per questi prodotti, Kerakoll ha qualificato i propri materiali presso l’International Code Council Evaluation Services ricevendo la certificazione a marzo 2018. La certificazione ICC-ES, che prevede non solo la qualifica del sistema ma anche un controllo continuo della produzione e dei materiali utilizzati, come del resto opera anche la marcatura CE in Europa, ad oggi non è formalmente riconosciuta dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ma offre al progettista garanzie quanto una marcatura CE. La riconoscibilità di queste certificazioni internazionali è a discrezione dei vari funzionari pubblici, ma permette ai produttori di differenziarsi sul mercato. Un’attestazione di qualità, certificata e riconosciuta, importante per garantire la trasparenza dell’intervento, soprattutto in opere strategiche come quelle di edilizia scolastica, settore che, come ricorda l’ingegner Marsano, “risente delle scarse tecniche costruttive degli anni Settanta e dell’uso di materiali di pessima qualità con cui è stato realizzato un patrimonio edilizio scolastico oggi fatiscente e a rischio crolli, che necessita di rinforzi strutturali come la scuola di Bisceglie, dove abbiamo raggiunto un’importante riduzione della vulnerabilità sismica passando da un indicatore di rischio sismico di 0,27 a 0,61”.

© UP! Magazine, rivista di architettura ed edilizia di BigMat Italia

You may like