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Spazio diVino. L’incontro di due culture al premio internazionale di progettazione


Con la proclamazione dei vincitori dei tre temi messi a bando, si conclude il Premio Internazionale di progettazione Spazio diVino volto a favorire l’incontro fra la cultura del vino e quella dell’architettura.

La competizione – promossa dall’Ordine degli Architetti di Roma e bandita dal Consorzio Vino Chianti, dal Gambero Rosso e da Artribune come media partner, nell’ambito di “Cattedrali del vino” – aveva per oggetto tre temi a partire dalla progettazione di un percorso lungo le strade del Chianti dove i partecipanti dovevano individuare e qualificare punti significativi di sosta, anche attraverso il contributo di un’opera d’arte, come momenti d’incontro e scambio fra viaggiatori e natura, lungo le strade del vino. Il secondo e terzo tema erano relativi ai Chianti Store e ai componenti d’arredo.

Elementi qualificanti per la valutazione erano: le soluzioni innovative, l’ecocompatibilità e la qualità degli interventi; l’espressività linguistica del dialogo tra la cultura del vino e quella architettonica; il confronto con le componenti paesistiche del territorio.

Per il primo tema “Elementi di sosta/belvedere” è risultato vincitore il progetto del gruppo composto da Federico Mentil, Gaetano Ceschia, Marco Cellini, Placido Luise e Giulia Pecol, “per la sua capacità di spazializzare lo sguardo ricorrendo al tracciato di una strada ferrata preesistente. Questa strategia permetterà di alternare movimento e sosta proponendo differenti sguardi. Tali sguardi verranno ulteriormente modificati grazie all’utilizzo degli specchi, che potranno restituirci frammenti del paesaggio, evitandone così una visione fin troppo unitaria”.

Per il tema “Chianti Store” – inteso come progetto di interior design per locali che identifichino il Consorzio Vino Chianti in Italia e all’estero – è stata scelta l’idea progettuale proposta da Andrea Dalmasso e Juliana Macarena Gonzalez Ricaurte, “per la coerenza rispetto alle indicazioni espresse nel bando, per la versatilità dello spazio nelle sue diverse configurazioni e per l’importanza e la centralità data al prodotto vino”.

Per il terzo tema “Componenti d’arredo” – aperto a giovani architetti (under 35) e designer, per l’ideazione di un design riconoscibile per i punti di degustazione all’interno delle 2500 cantine consorziate – la Giuria ha ritenuto di non poter individuare alcun vincitore in quanto nessuno dei progetti presentati ha risposto ai criteri di fattibilità, replicabilità e riconoscibilità richiesti specificatamente dal bando.

La Giuria era composta da: Patrizia Colletta, Serena De Marsanich (supplente), Caterina Gargari, Nathalie Grenon, Paola Persi, Virginia Rossini, dall’artista Alfredo Pirri e dall’editor di architettura Zaira Magliozzi. Tutti i progetti partecipanti verranno esposti a novembre in una Mostra alla Biennale di Architettura di Venezia.

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