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Allo studio LAN il restauro ecosostenibile del Grand Palais di Parigi


Benoît Jallon e Umberto Napolitano dello studio LAN si aggiudicano la ristrutturazione del Grand Palais di Parigi sugli Champs Elysées, nato per promuovere la cultura artistica francese durante l’Esposizione Universale del 1900. Il progetto italo-francese, che ha sbaragliato le archistar durante una competizione durata nove mesi, intende rispettare l’identità storica dell’edificio e al tempo stesso modernizzarlo.

“Si tratta di un edificio ibrido per il suo uso, la sua storia e la sua architettura. Non è un museo, né un semplice monumento, ma ha un’identità tutta sua, che ruota attorno alla nozione di ‘macchina culturale’ che ospita una grande varietà di eventi e di pubblico” sostengono i fondatori dello studio LAN.

Il restauro prevede la realizzazione di nuovi corridoi e vetrate per garantire la circolazione dei visitatori nella parte centrale dell’edificio e la massima trasparenza possibile. È prevista inoltre la ristrutturazione delle gallerie attorno alla navata centrale, l’installazione di un nuovo sistema di controllo climatico e la creazione di un centro logistico sotterraneo, dove parcheggiare e scaricare merci. Questi interventi rappresentano un’occasione unica per riscoprire i modi in cui il Grand Palais ha resistito alla prova del tempo e per affermare l’architettura come punto di partenza e come nutrimento della vita e della società.

(Foto: © studio LAN)

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