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Un’architettura migliore è possibile


L’Ordine degli Architetti di Torino ha istituito nel 2006 un premio ai Cultori dell’architettura, riconoscendo che la qualità dell’architettura è frutto dell’impegno di molte persone nella società. Il lavoro compiuto dagli architetti con la professionalità, il bagaglio di conoscenze ed esperienze che li contraddistingue sarebbe vanificato se non ci fossero committenti sensibili e preparati, consci del valore del progetto e consapevoli che la qualità non si ottiene in modo casuale. Attraverso richieste, riflessioni e uno sguardo critico e attento sulla realtà circostante, queste persone ci regalano un’architettura migliore.

Si tratta di editori, giornalisti, direttori di musei ed enti culturali, registi, referenti di pubbliche amministrazioni che hanno aiutato a far diventare la qualità in architettura una buona abitudine. Sono stati premiati: Domenico Arcidiacono, Umberto Allemandi, Enzo Biffi Gentili, Renata Anna Chiono, Vanda Cremona, Ermanno De Biaggi, Mario De Giuli, Davide Ferrario, Giancarlo Guiati, Ippolito Ostellino, Beppe Rovera e Redazione Ambiente Italia, Antonio Saitta, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Giorgio Santilli e Redazione di “Progetti e Concorsi”, Alberto Vanelli.

Per l’edizione 2013 del premio sono stati segnalati i responsabili di due interventi di riqualificazione del quartiere Porta Palazzo-Borgo Dora di Torino. L’area, per molto tempo considerata simbolo del degrado e del fallimento del processo di integrazione multietnica, si avvia verso un nuovo destino: ospiterà le attività culturali della nuova sede della Scuola Holden diretta da Alessandro Baricco e il primo esperimento di co-housing a Torino, un esempio di equilibrio e felice connubio tra condivisione e rispetto degli spazi privati, promosso dall’associazione Coabitare presieduta da Paolo Sanna.

Martedì 17 dicembre 2013, presso la Scuola Holden, durante la serata di premiazione Architetti e Architetture Alessandro Baricco e Paolo Sanna hanno dialogato con Gianluigi Ricuperati, scrittore e direttore di Domus Academy, su quali modelli di committenza siano possibili e desiderabili ai giorni nostri. È stata presente alla discussione anche Laura Olivetti, che ha ritirato il premio speciale conferito ad Adriano Olivetti, imprenditore, ingegnere e politico, ma soprattutto committente illuminato, ispiratore di un modello di società innovativo basato sul principio del reinvestimento nella comunità del profitto aziendale.

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