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Un’oasi verde in Kenya

È il Billionaire Resort, realizzato dallo Studio Matteo Fantoni, nell’ottica di una progettualità integrata, green e flessibile e di un design che riflette la sintesi tra tradizione e innovazione. grazie all’utilizzo di materiali e know-how locali, riletti secondo una prospettiva moderna, efficiente e duratura.
di Matteo Fantoni

Oasi verde ispirata ai valori di well-being e decelerazione, il Billionaire Resort emerge dall’equilibrio tra naturalismo aperto e architettura sostenibile. Nasce così uno spazio dove l’altissima qualità e l’attenzione rivolta al luogo si trasforma nel piacere del tempo ritrovato, incontaminato, vasto e vario quanto i panorami che lo incorniciano.
Nuove forme e nuove soluzioni per un paesaggio fluido, integrato nello scenario paesaggistico di Malindi, luogo capace di suggerire pause libere, silenziosamente energizzanti ed esclusive, balancing act, il Resort è strutturato secondo una visione chiara, essenziale e versatile in cui lo spazio e la materia sono razionalizzati attraverso gesti ecologici nell’ottica di una progettualità integrata, green e flessibile.
Il design del Resort è incentrato su una missione di high quality e high performance, nell’insieme e nel dettaglio, a lunga durata; ogni particolare è concepito e realizzato con un’attenzione d’avanguardia progettuale che riflette la sintesi tra tradizione e innovazione, un’interpretazione creativa e al tempo stesso profondamente razionale che utilizza materiali e know-how locali, rileggendoli secondo una prospettiva moderna, efficiente, pratica e duratura. Sviluppato su un terreno a bordo mare di 33mila metri quadrati per una volumetria totale di 12mila, le diverse aree e la prospettiva gestionale si declinano secondo la filosofia della flessibilità, funzionalità e del relax a scorrimento lento per generare qualità.

Lo sviluppo residenziale, organizzato tra gli interpiani di solette in calcestruzzo, prevede lo slittamento in sezione dei volumi per permettere di fugare l’edificio verso l’esterno integrandolo al cuore verde ed incrementando le caratteristiche di privacy e vista mare di tutti gli appartamenti. Quest’ultimi fortemente caratterizzati da terrazze panoramiche studiate come coerente ampliamento degli spazi interni, creano ampi layers ombreggianti che, di concerto con l’orientamento della volumetria, lo sfruttamento dei venti e l’integrazione di schermature, favoriscono il comfort ambientale integrando sistemi ecologici al design dei manufatti in una funzione biunivoca indissolubile.
Gli appartamenti al ground floor dispongono di giardini privati disegnati da lievi movimenti del terreno intesi a tratteggiare i confini tra il verde pertinente e il grande polmone verde centrale, punteggiato di altissime palme e frangipani che si proiettano verso il mare e l’ampia spiaggia sino ad incrociare e contornare la grande infinity pool salmastra con sistema di recupero delle acque.
Le strategie ecosostenibili pensate con la complementarietà di tecnologia passive ed attive, prevedono inoltre il recupero delle acque piovane, il differenziamento degli scarichi con il recupero ed il trattamento delle acque grigie reimmesse nel sistema attraverso condotte dedicate, coperture produttive con l’inserimento di sistemi di solare termico e fotovoltaico.
Le ricchezze locali, oltre a garantire un lifestyle unico e al tempo stesso accessibile, ottimizzano sia le risorse umane che quelle materiali per esaltare un servizio completo e dettagliato a chilometro zero con uso pressoché totale di materiali e mano d’opera locali. La flessibilità, conferita da una scansione modulare della maglia strutturale che permette innumerevoli configurazioni spaziali, orizzontali e verticali, per rispondere alle esigenze attuali con un occhio al futuro, dallo studio delle infinite possibilità della luce naturale che pervade ogni ambiente e scolpisce la volumetria indoor ed outdoor, dal collegamento scorrevole e facilitato tra le aree private e quelle condivise, completano l’anima green del progetto che traguarda il suo completamento in cantiere previsto per agosto 2013. Lo sviluppo prevede inoltre la realizzazione di servizi dedicati quali entrance gate, reception, ristorante, palestra e aree Spa in una sequenza di volumi integrati con il verde, elemento fondante dell’intero intervento, vuoto concepito e ri-generato come primo elemento in cantiere mediante l’inserimento di specie autoctone che continuano lo skyline marino.


MFMatteo Fantoni è stato partner presso Foster and Partners a Londra dal 1991 al 2007, seguendo un’ampia varietà di progetti in tutto il mondo. Nel 1994 ha aperto a Berlino la sede di Foster and Partners per la progettazione e la costruzione del Reichstag – Nuovo Palazzo del Parlamento Tedesco. Nel 2004 progetta il Masterplan di Milano Santa Giulia, intervento progettuale di 700mila metri quadrati. Sempre nel 2004 guida una squadra di cinquanta persone per la gara di Riqualificazione della Fiera di Milano, condividendo la responsabilità del progetto con Norman Foster e Frank O. Gehry. Nel 2007, a seguito della grande esperienza professionale maturata, decide di aprire il proprio Studio a Milano facendo ritorno in Italia e progetta opere a New York, Saint Moritz, Malindi, Punta del Este Uruguay, St Barth Caraibi, oltre che in Italia. Il 19 aprile 2013 Matteo Fantoni ottiene un importante riconoscimento per il Concorso Internazionale di Progettazione del Padiglione Italia all’esposizione Universale del 2015 ottenendo il 3° premio. All’attività professionale affianca da tre anni la Visiting presso l’accademia di Brera Milano, tenendo il corso di Architettura Virtuale (www.matteofantoni.com).

 

 

Uso di casserature e sostegni ecologici provenienti da flora locale.
Uso di casserature e sostegni ecologici provenienti da flora locale.
Galleria sul retro, elemento distributivo per gli appartamenti, percorso pedonale protetto e schermato dal verde.
Galleria sul retro, elemento distributivo per gli appartamenti, percorso pedonale protetto e schermato dal verde.
Forme fluide integrate nello scenario paesaggistico di Malindi e schermate dal verde autoctono.
Forme fluide integrate nello scenario paesaggistico di Malindi e schermate dal verde autoctono.
Infinity pool salmastra integrata alla spiaggia.
Infinity pool salmastra integrata alla spiaggia.
Solai in latero-cemento altamente performanti.
Solai in latero-cemento altamente performanti.

 

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