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WWF per un Natale che aiuta il Pianeta


“I regali inutili sono in via d’estinzione!” Si apre così, sotto lo sguardo tenero del panda, la nuova campagna WWF per un Natale che aiuti il Pianeta, le specie a rischio estinzione da adottare, i paradisi naturali da salvare, perché nonostante la crisi il Natale resta il momento per sognare, e il sogno di un pianeta più vivo si può ancora realizzare, anche attraverso regali che sostengono la tutela della natura.

L’attesissima novità di quest’anno è la possibilità di mettere sotto l’albero i celebri pandini di cartapesta che negli ultimi anni hanno animato i più importanti eventi WWF per richiamare l’attenzione sulla natura a rischio e i cambiamenti climatici, facendo innamorare grandi, piccoli e anche tante celebrities. Un regalo “esemplare”, in edizione limitata e numerata – 1600 come gli ultimi 1600 panda rimasti in natura – a fronte di una donazione su www.wwf.it/natale per supportare i progetti WWF sul campo.

Non solo, i panda sono all’asta su EBAY con una serie speciale personalizzata, dipinta, firmata da artisti, fumettisti e personaggi amati dal grande pubblico, che hanno sposato la campagna Natale del WWF come Fulco Pratesi, Aldo, Giovanni e Giacomo, Giorgia, Fiorello, Negramaro, Elisa, Flavia Pennetta, Laura Morante, Silver (Lupo Alberto), Michele Placido, Giorgio Panariello, Federica Pellegrini e tanti altri.
Ogni Pandino è rigorosamente numerato perché non ne esistono altri uguali. È realizzato in cartapesta, modellato e rifinito a mano grazie alla collaborazione di Alisea e “Le Botteghe della Cartapesta”, cooperativa sociale che ha come scopo primario l’integrazione delle persone con disabilità. È ecologico al 100% perché realizzato grazie al recupero e riutilizzo dei magazine WWF in anni di attività editoriale.
Anche Cruciani C, che quest’anno ha dedicato al panda un’edizione speciale del noto braccialetto, supporta la campagna Natale WWF ospitando un pandino di cartapesta nelle proprie vetrine di Milano, Verona, Assisi, Forte dei Marmi.

1600 PANDINI PER 1 MONDO MIGLIORE
Era il 1961 quando un pubblicitario, un professore, un avvocato, un pittore e un ornitologo fondarono il World Wildlife Fund. La loro missione era difendere la natura e, come ogni missione che si rispetti, aveva bisogno di un simbolo così semplice e potente da arrivare ovunque. Quel simbolo non poteva che essere il panda: un animale bellissimo, nero su bianco come un progetto, che con il suo sguardo intenso è riuscito, nel tempo, a catturare l’attenzione internazionale e conquistare tutti. Sono passati più di cinquant’anni da allora e il WWF lotta ancora contro una deriva ambientale sempre più difficile da arginare. Il panda – segno inconfondibile di tante battaglie vinte – esiste ancora, ma la sua estinzione è vicina. Ne rimangono soltanto 1.600 esemplari in tutto pianeta: un numero che fa paura, ma che è anche una certezza da cui partire per sensibilizzare la popolazione mondiale sul tema delle specie in pericolo.

Il WWF ringrazia Tiziana Rocca Comunicazione per il coinvolgimento di tante celebrities.

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(Foto: F. Mirabile)
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(Foto: F. Mirabile)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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